Il dialogo con un'ospite ineluttabile ⋯ Quando la notte attendo il suo arrivo,
la vita sembra sia appesa a un filo.
Che cosa sono onori, libertà,giovinezza
di fronte all'ospite dolce
col flauto nella mano? Ed ecco è entrata.
Levato il velo, mi guarda attentamente.
Le chiedo: Dettasti a Dante tu
le pagine dell'Inferno? Risponde: Io.Anna Achmatova La corsa del tempo
Poesia russa, Acmeismo, PoesiaLa pena che scandisce il giorno ⋯ Ogni giorno reca con sé
un'ora torbida e tesa.
Parlo con la mia pena a voce alta,
senza aprire gli occhi assonnati.
Ed essa batte come il sangue,
riscalda come il respiro,
come l'amore felice
è giudiziosa e cattiva.
1917, da La corsa del tempo.Anna Achmatova La corsa del tempo
Poesia russa, Acmeismo, PoesiaL'incontro come presagio di lotta ⋯ Né mistero né dolore,
né volontà sapiente del destino:
sempre quell'incontrarci ci lasciava
l'impressione di una lotta.
Ed io, indovinato dal mattino
l'attimo del tuo arrivo,
percepivo nei palmi socchiusi
il morso leggero di un tremito.
Con dita arse gualcivo
la variopinta tovaglia del tavolo…
capivo fin da allora
quanto è angusta questa terra.Io adesso voglio essere scordata ⋯ Io sono la vostra voce,
il calore del vostro fiato,
il riflesso del vostro volto,
i vani palpiti di vane ali...
fa lo stesso, sino alla fine io sto con voi.
Ecco perché amate così cupidi me,
nel mio peccato e nel mio male,
perché affidaste a me ciecamente
il migliore dei vostri figli;
perché nemmeno chiedeste di lui,
mai, e la mia casa vuota per sempre
velaste di fumose lodi.
E dicono: non ci si può fondere più strettamente,
non si può amare più perdutamente...
Come vuole l'ombra staccarsi dal corpo,
come vuole la carne separarsi dall'anima,
così io adesso voglio essere scordata.La traccia indelebile della colpa ⋯ Il miele selvatico sa di libertà,
la polvere del raggio di sole,
la bocca verginale di viola,
e l'oro di nulla.
La reseda sa d'acqua,
e l'amore di mela,
ma noi abbiamo appreso per sempre
che il sangue sa solo di sangue…
Invano il procuratore romano,
tra gridi sinistri della plebe,
lavò davanti al popolo le mani,
e invano la regina di Scozia
tergeva da rossi schizzi
le palme affusolate, nell'afosa
oscurità del palazzo reale…Anna Achmatova Poema senza eroe
Acmeismo, Poesia russa, PoesiaIl confine invalicabile del cuore ⋯ C'è nel contatto umano un limite fatale,
non lo varca né amore né passione,
pur se in muto spavento si fondono le labbra
e il cuore si dilacera d'amore.
Perfino l'amicizia vi è impotente,
e anni d'alta, fiammeggiante gioia,
quando libera è l'anima ed estranea
allo struggersi lento del piacere.
Chi cerca di raggiungerlo è folle,
se lo tocca soffre una sorda pena...
ora hai compreso perché il mio cuore
non batte sotto la tua mano.
Citazioni
Citazioni di: Anna Achmatova
