Citazioni di: Claudio Magris
  • L'apocalisse gioiosa di un impero in crisi  ⋯  La Vienna di inizio secolo era un calderone di genialità e disfacimento, un luogo dove l'arte cercava disperatamente nuove forme per esprimere l'angoscia moderna, anticipando e riflettendo la crisi che avrebbe travolto l'impero asburgico e la sua apparente Apocalisse gioiosa.

     Claudio Magris    Danubio
     Critica letteraria, Saggistica culturale, Mitteleuropa

  • La colpevole cecità del non voler vedere  ⋯  Tranne pochi spiriti capaci di libertà, quasi tutti riusciamo a non vedere ciò che non vogliamo vedere, e ci rendiamo colpevoli, in un'assurda buona fede che non ci salverà ma che ci verrà imputata come un'aggravante.

     Claudio Magris    Danubio
     Letteratura italiana contemporanea, Critica morale, Romanzo-saggio

  • La letteratura che sfida il lettore  ⋯  Lo scrivere non salva la vita, anche se permette a qualche suo istante di sopravvivere nelle parole, perché la vita non può riconoscere e ritrovare in esse la propria verità immediata, inesprimibile e fuggitiva. La vera letteratura non è quella che lusinga il lettore, confermandolo nei suoi pregiudizi e nelle sue insicurezze, bensì quella che lo incalza e lo pone in difficoltà, che lo costringe a rifare i conti col suo mondo e con le sue certezze.

     Claudio Magris    Danubio
     Letteratura italiana, Riflessione sulla letteratura, Saggistica

  • Tornare dal viaggio con occhi diversi  ⋯  Viaggiare non è solo partire, ma anche imparare a tornare con occhi diversi, portando dentro di sé il peso e la leggerezza dei luoghi, la loro musica, il loro silenzio. Ogni paesaggio ci lascia una cicatrice, un frammento di malinconia che ci rende più completi.

     Claudio Magris    Danubio
     Letteratura di viaggio, Saggistica

  • La scrittura salva istanti non la vita  ⋯  Lo scrivere non salva la vita, anche se permette a qualche suo istante di sopravvivere nelle parole, perché la vita non può riconoscere e ritrovare in esse la propria verità immediata, inesprimibile e fuggitiva.

     Claudio Magris    Dietro le parole
     Letteratura italiana contemporanea, Metaletteratura, Saggio critico

  • La maschera dorata della fine  ⋯  Nel mondo asburgico che tramontava, la bellezza del paesaggio e l'ordine delle convenzioni sociali fungevano da estremo baluardo contro il caos, una maschera dorata posta sul volto di una civiltà che sapeva di essere condannata.

     Claudio Magris    Il mito asburgico
     Storia culturale, Letteratura

  • L'apocalisse gioiosa della cultura  ⋯  La cultura asburgica è un'apocalisse gioiosa, un laboratorio della fine in cui si sperimentano con lucidità quasi clinica tutte le forme della crisi dell'io. La sua grandezza consiste nell'aver vissuto con radicale coerenza la dissoluzione dei valori universali.

     Claudio Magris    Il mito asburgico nella letteratura austriaca moderna
     Critica letteraria, Storia culturale

  • L'universo infinito di un'opera  ⋯  Ogni testo è un mondo che si apre a infinite interpretazioni

     Claudio Magris    L'anello di Clarisse
     Critica letteraria, Saggistica, Letteratura comparata

  • Fratelli perché stranieri tra stranieri  ⋯  Viaggiare insegna lo spaesamento, a sentirsi sempre stranieri
    nella vita, anche a casa propria, ma essere stranieri fra stranieri
    è forse l'unico modo di essere veramente fratelli.

     Claudio Magris    L'infinito viaggiare
     Letteratura italiana, Riflessione sul viaggio, Letteratura di viaggio

  • L'amore che si apre al mondo  ⋯  L'amore autentico è quello che si apre all'altro e al mondo, non quello regressivo e feticista che si chiude ossessivamente su se stesso, che vaneggia una propria pretesa purezza e una superiorità sugli altri e così si nega e si castra, come un patetico e stupido Narciso che, facendo l'amore, contempla il proprio corpo anziché quello della persona amata.

     Claudio Magris    L'infinito viaggiare
     Letteratura di viaggio, Saggistica, Saggio

  • L'esistenza come viaggio interiore  ⋯  La vita è un viaggio che non finisce mai, un continuo tornare su stessi.

     Claudio Magris    L'infinito viaggiare
     Letteratura di viaggio, Saggistica, Narrativa

  • L'incontro tra due anime poetiche  ⋯  La versione creativamente fedele estrae da ogni libro qualcosa d'altro che ha ancora da svilupparsi, da crescere. Il compito del traduttore è difficoltoso e arduo perché deve scavare nella parola diversa, nelle sfumature spesso inaccessibili, nelle folgorazioni poetiche, con animo di immedesimato stupore poetico onde raggiungere nel modo migliore la visione lirica originale. La condizione necessaria per farlo è quella del poeta che incontra il poeta: e qua sta proprio la riuscita di una buona traduzione.

     Claudio Magris    L'infinito viaggiare
     Critica letteraria, Saggistica, Teoria della traduzione

  • La verità richiede uno sradicamento necessario  ⋯  Per avviarsi verso la verità e l'amore bisogna sradicarsi, andar via e lontano da casa, strapparsi da ogni legame immediato e da ogni religio dell'origine.

     Claudio Magris    L'infinito viaggiare
     Letteratura italiana contemporanea, Ricerca della verità, Letteratura di viaggio

  • La danza creativa tra regola e realtà  ⋯  La vita è un continuo confronto con la regola, che essa si dà per non dissolversi nell'indistinto e che essa creativamente muta, per renderla più adeguata ad affrontare la realtà sempre nuova, costruendo incessantemente nuove regole. Le rivoluzioni artistiche infrangono alcune leggi dei loro linguaggi, scoprendo così nuove forme del mondo e della sua rappresentazione, che a loro volta obbediscono a criteri rigorosi.

     Claudio Magris    La storia non è finita
     Germanistica, Saggistica, Critica letteraria

  • Peccato originale incapacità di amare e tempo  ⋯  Forse è questo il peccato originale, essere incapaci di amare e di essere felici, di vivere a fondo il tempo, l'istante, senza smania di bruciarlo, di farlo finire presto.
    Incapacità di persuasione, diceva Michelstaedter.
    Il peccato originale introduce la morte, che prende possesso della vita, la fa sentire insopportabile in ogni ora che essa arreca nel suo trascorrere, e costringe a distruggere il tempo della vita, a farlo passare presto, come una malattia; ammazzare il tempo, una forma educata di suicidio.

     Claudio Magris    Microcosmi
     Scrittore/saggista, Saggistica letteraria/filosofica

  • Memoria collettiva senza fine  ⋯  Uno scrittore fecondo, vitale e debordante nella scrittura come nell'esistenza; letteralmente anche eccessivo. Storia di neve, con le sue 816 pagine, sembra scritto da tutti e da nessuno; una memoria collettiva, potenzialmente senza inizio e senza fine, perché, anche se l'omonima protagonista – la magica, angelica e gelida eroina e vittima – vive solo ventinove anni, ogni vita si ricollega, come le radici degli alberi si abbarbicano su quelle morte e marcite, a generazioni precedenti, a immemorabili maledizioni, a forze e passioni di tempi o secoli passati.

     Claudio Magris    Oltre la pietà il trionfo del male
     Scrittore, Saggistica letteraria

  • La vita oltre il bello e il brutto  ⋯  Dire che la vita è bella o brutta è ugualmente pacchiano. Sabato continua tenacemente a far balenare un significato che illumina la vita, ma senza temere di lasciar affiorare dalle acque nere i mostri che insidiano e minacciano di oscurare quel significato.

     Claudio Magris    Un altro mare
     Letteratura italiana contemporanea, Riflessione sulla complessità, Romanzo

  • La libertà è un politeismo intellettuale  ⋯  Per essere liberi, per non lasciarsi sedurre dai maestri desiderosi di plagiare anime e plasmare seguaci, è necessario essere intellettualmente poligami e politeisti.

     Claudio Magris    Utopia e disincanto
     Letteratura italiana contemporanea, Critica intellettuale, Saggio