Il futuro eredita le tecnologie dell'emergenza ⋯ Quello che preoccupa è non tanto o non solo il presente, ma il dopo. Così come le guerre hanno lasciato in eredità alla pace una serie di tecnologie nefaste, dai fili spinati alle centrali nucleari, così è molto probabile che si cercherà di continuare anche dopo l'emergenza sanitaria.
Giorgio Agamben A che punto siamo?
Filosofia politica, Critica sociale, SaggioUna società che ha solo la sopravvivenza ⋯ Che cosa è una società che non ha altro valore che la sopravvivenza?
Giorgio Agamben A che punto siamo?
Filosofia politica, Biopolitica, SaggioLa peste esisteva già inconsapevolmente ⋯ Si tratta di riflettere sulla facilità con cui un'intera società ha accettato di sentirsi appestata, di isolarsi in casa e di sospendere le normali condizioni di vita, i rapporti di lavoro, di amicizia, di amore e perfino le convinzioni religiose e politiche. Perché non ci sono state, come pure era possibile immaginare e come di solito avviene in questi casi, proteste e opposizioni? L'ipotesi che vorrei suggerire è che in qualche modo, sia pure inconsapevolmente, la peste c'era già; evidentemente, le condizioni di vita della gente erano diventate tali, che è bastato un segno improvviso perché esse apparissero per quello che erano – cioè intollerabili, come una peste appunto.
Giorgio Agamben A che punto siamo? L'epidemia come politica
Filosofia, PoliticaLa vita oltre la biologia ⋯ La paura di perdere la vita ci ha fatto dimenticare che per gli esseri umani la vita non è solo un dato biologico, ma è inscindibile dalla forma di vita politica e culturale che le dà senso.
Giorgio Agamben A che punto siamo? L'epidemia come politica
Filosofia, PoliticaUn tempo fuori dalla cronologia ⋯ Dal XX secolo: che certamente gli appartengo e ne sono uscito nel XXI solo per prendere una boccata d'aria. Questa era, però, cosí irrespirabile, che sono subito tornato indietro – non nel XX secolo, piuttosto in un tempo dentro il tempo, che non sono in grado di situare in una cronologia, ma che è l'unico tempo che ora mi interessi.
Giorgio Agamben Autobiografia di uno spettro
Filosofia contemporanea, Riflessione sul tempo, Prosa filosoficaL'amore come presenza al di là del ricordo ⋯ Smara in sanscrito significa tanto amore che memoria. Si ama qualcuno perché lo si ricorda e, viceversa, si ricorda perché si ama. Amando ci si ricorda e ricordando si ama e, alla fine, amiamo il ricordo – cioè lo stesso amore – e ricordiamo l'amore – cioè lo stesso ricordo. Per questo amare significa non riuscire a dimenticare, a togliersi dalla mente un volto, un gesto, una luce. Ma significa anche che, in realtà, non possiamo più averne un ricordo, che l'amore è al di là del ricordo, immemorabilmente, incessantemente presente.
Giorgio Agamben Autoritratto nello studio
Filosofia contemporanea, Saggistica, RiflessioneLo scarto che genera la psicologia ⋯ Nello specchio ho visto che fra noi e noi stessi c'è un piccolo scarto, che è misurato esattamente dal tempo che mettiamo a riconoscere la nostra immagine. Da quel minuscolo varco provengono, con tutta la psicologia, le nostre nevrosi e paure, i trionfi e le cadute dell'io.
Se ci fossimo riconosciuti istantaneamente, se non ci fosse stato quel fugace intermezzo, noi saremmo come gli angeli, del tutto privi di psicologia. E non ci sarebbe il romanzo che racconta – questo è la psicologia – il tempo che i personaggi impiegano a riconoscere e a disconoscere sé stessi.Giorgio Agamben Autoritratto nello studio
Filosofia contemporanea, Saggistica, PsicologiaEssere contemporanei percependo il buio ⋯ Contemporaneo è colui che tiene fisso lo sguardo nel suo tempo, per percepirne non le luci, ma il buio. [...] Appartiene veramente al suo tempo, è veramente contemporaneo colui che non coincide perfettamente con esso né si adegua alle sue pretese ed è perciò, in questo senso, inattuale.
Giorgio Agamben Che cos'è il contemporaneo?
Filosofia, Estetica, SaggisticaIl contemporaneo vede l'arcaico nel presente ⋯ La contemporaneità si iscrive nel presente segnalandolo innanzitutto come arcaico e solo chi percepisce nel più moderno e recente gli indici e le segnature dell'arcaico può essere contemporaneo. Arcaico significa: prossimo all'arké, cioè all'origine. L'origine che in nessun punto pulsa con più forza che nel presente.
Giorgio Agamben Che cos'è il contemporaneo?
Filosofia contemporanea, Riflessione sul tempo, SaggioLa produzione spettrale del soggetto ⋯ Quel che definisce i dispositivi con cui abbiamo a che fare nella fase attuale del capitalismo è che essi non agiscono più tanto attraverso la produzione di un soggetto, quanto attraverso dei processi che possiamo chiamare di desoggettivazione. [...] quel che avviene ora è che processi di soggettivazione e processi di desoggettivazione sembrano diventare reciprocamente indifferenti e non danno luogo alla ricomposizione di un nuovo soggetto, se non in forma larvata e, per così dire, spettrale.
Giorgio Agamben Che cos'è un dispositivo
Filosofia, Biopolitica, SaggisticaLa paura dei governanti genera paura ⋯ È possibile, data l'inconsistenza etica dei nostri governanti, che queste disposizioni siano dettate in chi le ha prese dalla stessa paura che esse intendono provocare.
Giorgio Agamben Chiarimenti
Filosofia politica, Critica sociale, SaggioRagioni di sicurezza ⋯ Gli uomini si sono così abituati a vivere in condizioni di crisi perenne e di perenne emergenza che non sembrano accorgersi che la loro vita è stata ridotta a una condizione puramente biologica e ha perso ogni dimensione non solo sociale e politica, ma persino umana e affettiva. Una società che vive in un perenne stato di emergenza non può essere una società libera. Noi di fatto viviamo in una società che ha sacrificato la libertà alle cosiddette ragioni di sicurezza e si è condannata per questo a vivere in un perenne stato di paura e di insicurezza.
Dalla ragione di stato alla ragione di sicurezza ⋯ Lo stato di emergenza si inserisce, oggi, all'interno del processo che sta trasformando le democrazie occidentali in qualcosa che bisogna ormai chiamare «Stato di sicurezza» (o Security State, come dicono i politologi americani). La parola «sicurezza» è entrata a tal punto nel lessico politico che possiamo dire, senza paura di sbagliare, che la «ragion di sicurezza» ha preso il posto di quella che un tempo si chiamava la «ragion di Stato».
Giorgio Agamben Dallo stato di diritto allo stato di sicurezza
Filosofia politica, Biopolitica, SaggisticaIl ribaltamento del patto sociale ⋯ Nel modello del filosofo inglese Thomas Hobbes, che ha influenzato profondamente la nostra filosofia politica, il contratto con cui i poteri erano trasferiti al Sovrano presupponeva la paura reciproca e la guerra di tutti contro tutti: lo Stato era per l'appunto ciò che doveva mettere fine alla paura. Nello Stato di sicurezza questo modello è ribaltato: lo Stato si fonda durevolmente sulla paura e deve sostenerla ad ogni costo, perché da essa trae la sua funzione essenziale e la sua legittimazione.
Giorgio Agamben Dallo stato di diritto allo stato di sicurezza
Filosofia politica, Biopolitica, SaggisticaLa luce interiore che nutre il coraggio ⋯ Il paradigma biopolitico fondamentale dell'Occidente non è la città, ma il campo; non il cittadino, ma la nuda vita dell'homo sacer. Lo stato di eccezione, in cui la legge è sospesa per proteggere l'ordine, tende a diventare la regola, confondendo norma ed eccezione e rendendo indistinguibile la vita giuridicamente protetta dalla vita esposta.
Giorgio Agamben Fogli d'Ipnos
Poesia, Surrealismo, Letteratura franceseLa nuda vita esclusa dalla politica ⋯ La nuda vita è la vita che è stata esclusa dalla comunità politica, ridotta alla sua semplice esistenza biologica. Nel campo di concentramento, non nella città, risiede il paradigma biopolitico nascosto dell'Occidente, dove la vita e la politica si separano.
La soglia della sovranità ⋯ Sovrano è colui che decide sullo stato di eccezione; egli è al contempo fuori e dentro l'ordinamento giuridico.
La vita esposta a un abbandono incondizionato ⋯ La nuda vita è quella esposta a un abbandono incondizionato, una vita che può essere soppressa senza commettere omicidio. È il paradigma politico segreto dell'Occidente, la matrice nascosta dello spazio politico in cui viviamo.
Nuda vita e potere sovrano ⋯ La nuda vita, nella politica occidentale, ha questo singolare privilegio di essere ciò sulla cui esclusione si fonda la città degli uomini. Il potere sovrano non è semplicemente un potere politico, ma la capacità di definire questa soglia.
Il biopotere e la comunità ⋯ Il biopotere determina non solo chi vive ma anche chi muore all'interno della comunità.
Giorgio Agamben Homo Sacer: Il potere sovrano e la nuda vita
Biopolitica, Filosofia politica, Teoria criticaIl diritto come strumento di esclusione ⋯ Il diritto può diventare uno strumento di esclusione e violenza piuttosto che di protezione.
Giorgio Agamben Homo Sacer: Il potere sovrano e la nuda vita
Filosofia politica, Teoria del diritto, Teoria criticaIl liberalismo e le pratiche di esclusione ⋯ Il liberalismo spesso perpetua pratiche di esclusione e marginalizzazione, negando la dimensione sociale degli individui.
Giorgio Agamben Homo Sacer: Il potere sovrano e la nuda vita
Filosofia politica, Critica al liberalismo, Teoria critica
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