La salute in ciò che non si mangia ⋯ Tutto quel che non si mangia, fa bene alla salute.
Guido Ceronetti
Saggistica aforistica, Aforisma sulla saluteMeglio morire svuotati che pieni ⋯ È meglio morire svuotandosi che riempendosi, e meglio di fame che d'indigestione.
Il paradosso estetico di rebibbia ⋯ Passare i cancelli di Rebibbia e trovarsi dentro è un sollievo, tanta è la bruttezza carceraria della Roma di borgata che lo circonda.
Guido Ceronetti Albergo italia
Saggistica aforistica, Critica urbana, Scrittura di viaggioL'aggressione dei geometri sull'etna ⋯ I paesi etnei sono orribili aggressioni di geometri deliranti, incrostazioni di rogna sulle pendici sublimi.
Guido Ceronetti Albergo italia
Saggistica, Critica del paesaggio, Scrittura di viaggioL'inciviltà dell'automobilismo sfrenato ⋯ È gente impazzita d'automobilismo che usa le strade con inciviltà spaventosa.
Guido Ceronetti Albergo italia
Saggistica, Critica sociale, Scrittura di viaggioLa cromia delle città italiane ⋯ […] Napoli è color ferro rugginoso, Trieste è nocciola chiaro, da gabardine, Lucca è nera e argentea…
Guido Ceronetti Albergo italia
Saggistica, Descrizione di viaggio, Scrittura autobiograficaLa decadenza di un popolo storico ⋯ L'Italia è ben poco interessante, il popolo, dopo tanta storia, è più che mai rincretinito.
Guido Ceronetti Albergo italia
Saggistica, Critica sociale, Scrittura di viaggioL'antica voce del carpe diem ⋯ Oh epitaffio di Sicilo! Approdo luminoso, figlio di una Sofia che non mente! Eccolo, a voi che andate per i meandri della vita senza il soccorso delle antiche voci: FINCHÈ SEI VIVO RISPLENDI. NON TI AFFLIGGERE TROPPO. DURA POCO, LA VITA. IL TEMPO BRAMA FINIRE.
Guido Ceronetti Epitaffio di sicilo
Saggistica, Esortazione alla vita, Iscrizione anticaIl miracolo della parola originaria ⋯ Cristina Campo, bagliore letterario, fu ben più che una donna letterata. O non la sentirei così vicina, così tuttora fraterna… Essa invita a meditare non sulla propria soltanto, ma sulla scrittura, sull'ars dello scrivere, sulla Parola originaria che diventa, in una diaspora stellare illimitata, scrittura alfabetica, stile che afferra, forma metaparlante, pane soprasostanziale: miracolo possibile solo a chi ebbe con gli archetipi un rapporto stretto stretto, a chi fu reso atto a percepire le sonorità misteriose, oscure, che secerne il silenzio prudente delle Madri.
Guido Ceronetti Gli imperdonabili
Critica letteraria, Saggistica, SpiritualitàUn testo senza inizio né fine ⋯ Se fosse stato più lungo, il Cantico sarebbe diventato, da impassibile, doloroso, come un piacere che oltrepassi il limite umano di sopportarlo. Per esprimere l'Assoluto in una visione umana gli è bastato questo arco breve. Ma colpisce la somiglianza delle sue parole coi gradi più alti del silenzio; è una musica cessata in ogni suo suono, che affiora come pura memoria. Non si può neppure dire, guardando più profondo, che è un libro breve, compreso tra una Shin e una Mem che quasi si toccano, come i suoi misteriosi Amanti, perché non ha veramente principio (inizia seguitando), non ha mezzo, non ha fine.
Guido Ceronetti Il cantico dei cantici
Critica letteraria, Teologia, SaggisticaCristo come droga della storia ⋯ Cristo, sei la vera droga! Così lo invocano i drogati della Jesus Revolution; non immaginano quanto sia vero e confermato da duemila anni di storia umana.
Guido Ceronetti Il Cristo fra i mormoni
Saggistica, Critica alla religione, SaggisticaIl vuoto della modernità ⋯ Il mondo moderno è un esilio dove l'anima è imprigionata nella materia e le parole sacre sono diventate automatismi senza peso. La ruota senza carro simboleggia un moto inutile che gira a vuoto producendo solo attrito e usura in un universo ormai freddo.
Guido Ceronetti Il libro degli esodi
Aforistica, Filosofia nichilistaIl timore dei crimini trapiantologici ⋯ Il rischio è che funzioni più il silenzio che l'assenso. E quindi, c'è il serio rischio che ci sia l'espianto senza il consenso, senza una qualche forma di consenso, il quale è assolutamente necessario. Del resto io vedo male i trapianti in generale. Li vedo male come un qualche cosa di negativo. […] Sento che può essere la causa che può attirare una catena senza fine di crimini.
Guido Ceronetti Il male
Saggistica, Bioetica, Critica socialeGenerare un veleno chiamato amore ⋯ Finché avranno voglia di uccidere, non perderanno il gusto di generare… Scaraventiamo tutto in questi poveri vasi, tutte le escrezioni dell'anima, tutte le malattie della mente, tutto il nero della vita, e lo chiamiamo amore. E se questo nostro veleno non si trasforma in un essere che ci somiglia, ci troviamo imperfetti, mortali, senza sostegno.
Guido Ceronetti Il pensiero dei miei
Saggistica aforistica, Riflessione sull'amore, Scrittura introspettivaIl genio cinico di un umanitario ⋯ Edna, Lita, Oona… forse, Chaplin ha speso tutto il suo genio per comprare sesso […]. Seppe addirittura fingersi ebreo, cosa difficilissima, per accattivarsi il potere finanziario a Hollywood… Un amabile cinico, creatore di un personaggio umanitario…
Guido Ceronetti Il pensiero dei miei
Critica cinematografica, Saggistica biografica, AforismaL'amante come infermiera notturna ⋯ Il guerriero vuole che gli si medichino le ferite. Tutti cerchiamo nelle amanti un'infermiera notturna, una mano per l'agonia. Ci sappiamo mortali, mentre immaginiamo, desiderandolo, che la donna non lo sia, e vogliamo garze dalla sua misteriosa condizione non mortale.
Guido Ceronetti Il pensiero dei miei
Saggistica aforistica, Riflessione sull'amore, Scrittura introspettivaL'enigma tra due mari misteriosi ⋯ Trafitture di tenerezza
In coro con me cantate:
Sapere, nulla sappiamo.
Arcano, il mare da cui veniamo.
Ignoto il mare in cui finiremo.
Posto tra i due misteri
È il grave enigma: tre
Casse che chiuse una perduta chiave.
La luce nulla illumina,
Il sapiente nulla insegna.
La parola dice qualcosa?
L'acqua, alla pietra, dice qualcosa?Guido Ceronetti Il pensiero dei miei
Poesia, Aforismi, FilosofiaLa crudeltà infantile va punita ⋯ Se un bambino maltratta un animale, anche grosso, bisogna picchiarlo, perché il più forte e il più cattivo è lui.
Guido Ceronetti Il pensiero dei miei
Saggistica aforistica, Riflessione etica, Scrittura introspettivaUn veleno imperfetto chiamato amore ⋯ Scaraventiamo tutto in questi poveri vasi, tutte le escrezioni dell'anima, tutte le malattie della mente, tutto il nero della vita, e lo chiamiamo amore. E se questo nostro veleno non si trasforma in un essere che ci somiglia, ci troviamo imperfetti, mortali, senza sostegno.
Guido Ceronetti Il pensiero dei miei
Saggistica aforistica, Riflessione sull'amore, Scrittura introspettivaLa solitudine del discernimento morale ⋯ Per quanti buoni maestri ti elegga, e dottrine conosca, a decidere del vero e del falso, del giusto ed ingiusto, del buono e cattivo, sarai sempre solo.
Creare pupazzi per perfezionare l'unione ⋯ Mi sono innamorato di loro per estendere l'amore. Mia moglie ed io avevamo deciso di perfezionare il nostro matrimonio mettendo al mondo delle marionette.
Guido Ceronetti Il silenzio del corpo
Saggistica aforistica, Riflessione sull'amore, SaggisticaI crimini della civiltà estrema ⋯ I crimini dell'estrema civiltà, dice Barbey d'Aurevilly sono certamente più atroci di quelli dell'estrema barbarie.
Guido Ceronetti Il silenzio del corpo
Saggistica aforistica, Riflessione storica, Saggistica
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