L'abdest ⋯ Cerimonia maomettana per cui si inspira acqua dal naso prima di emettere preghiere dallo stomaco.
Ambrose Bierce Il dizionario del diavolo
Satira, Dizionario umoristico, Critica della religioneLe montagne d'assurdo della fede ⋯ La fede solleva delle montagne; sì: delle montagne d'assurdità.
Andrè Gide Diario
Diario, Letteratura francese, Critica della religioneLa proiezione divina del bisogno umano ⋯ L'uomo si crea demoni, dei e santi a propria immagine e somiglianza; ad essi devono poi essere offerti sacrifici, preghiere, gli ornamenti dei templi, voti, pellegrinaggi, saluti, gli ornamenti delle immagini, e così via. Il loro culto si intreccia dovunque con la realtà, anzi, addirittura la oscura: ogni evento della vita viene percepito come una reazione di quegli esseri; il rapporto con loro riempie la metà della vita, alimenta costantemente la speranza e diventa spesso, a causa del fascino dell'illusione, più interessante del rapporto con gli esseri reali. Esso è l'espressione e il sintomo del duplice bisogno dell'uomo, da una parte il bisogno d'aiuto e di sostegno, dall'altra quello di un'occupazione e di un passatempo.
Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione
Filosofia pessimistica, Critica della religione, SaggisticaLe guerre causate dalle contese religiose ⋯ Si pensi a dove arriverebbe l'arroganza del clero di ogni religione, se la fede nelle sue dottrine fosse così salda e cieca, come il clero effettivamente desidera. Si guardi indietro a tutte le guerre, ai disordini, alle ribellioni e alle rivoluzioni in Europa dall'ottavo al diciottesimo secolo: se ne troveranno ben poche che non abbiano avuto come seme, o come pretesto, una qualche contesa religiosa, ossia dei problemi metafisici che divennero il motivo per aizzare gli uni contro gli altri i popoli.Tutto quel millennio è un continuo ammazzare, ora sul campo di battaglia, ora sul patibolo, ora per le strade per questioni metafisiche! Mi piacerebbe avere una lista autentica di tutti i delitti che il cristianesimo abbia realmente impediti e di tutte le buone azioni che abbia realmente fatte, per poterli mettere sull'altro piatto della bilancia.
Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione
Filosofia pessimista, Critica della religioneLo sfruttamento del bisogno metafisico ⋯ Non sono mai mancate persone che si sono premurate di fondare il loro sostentamento sul bisogno metafisico dell'uomo e che si sono sforzate di sfruttarlo al massimo: perciò in tutti i popoli vi sono i monopolizzatori ed appaltatori generali di esso: i preti. Il loro mestiere dovette però esser assicurato ovunque dalla concessione del diritto di inculcare i loro dogmi metafisici negli uomini assai presto, prima ancora che il giudizio si desti dal suo sopore mattutino, ossia nella prima fanciullezza: giacché così ogni dogma ben impresso, sia anche il più insensato, aderisce per sempre. Se essi dovessero aspettare il giudizio maturo, i loro privilegi non potrebbero più esistere.
Arthur Schopenhauer Il mondo come volontà e rappresentazione
Filosofia, Critica della religione, SaggisticaIl lupo della conoscenza e la fede ⋯ Fede e conoscenza rinchiuse nella medesima testa non vanno d'accordo; ci stanno come un lupo e una pecora chiusi nella medesima gabbia: e la conoscenza è il lupo che minaccia di divorare la vicina. Vediamo come, quando si sente in pericolo di morte, la religione si aggrappi alla morale, quella morale di cui vorrebbe farsi credere madre; ma non le è madre per nulla. La vera morale e la moralità non dipendono da alcuna religione.
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede
Filosofia, Critica della religione, SaggisticaIl monopolio sul bisogno metafisico ⋯ Il segreto fondamentale e l'astuzia primordiale dei preti, su tutta la terra e in tutti i tempi, consistono in quanto segue. Essi hanno riconosciuto giustamente e afferrato bene la grande forza del bisogno metafisico dell'essere umano: ora pretendono di possedere i mezzi per soddisfare questo bisogno asserendo che la parola del grande enigma sarebbe giunta a loro per una via straordinaria, in modo diretto. Una volta che ne abbiano convinto gli uomini, essi riescono a guidarli e a dominarli secondo il loro piacimento. I più intelligenti dei regnanti entrano perciò in alleanza con loro, gli altri ne vengono a loro volta dominati.
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede
Filosofia pessimistica, Critica della religione, Saggistica filosoficaL'imposizione che genera irreligiosità ⋯ La fede è come l'amore: non la si può imporre con la forza. Tentare di introdurla o di rafforzarla con provvedimenti governativi è un'impresa disperata: come, se si tenta di ottenere l'amore con la forza, si fa nascere l'odio, così ogni tentativo di imporre, con la forza, la fede genera una più tenace irreligiosità. La fede si può promuovere soltanto in modo indiretto, precostituendo, con largo anticipo, condizioni opportune, vale a dire preparandole un terreno adatto su cui possa allignare bene; quel terreno è l'ignoranza.
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede
Filosofia, Critica della religione, SaggisticaLe diverse origini di fede e pensiero ⋯ L’inizio della teologia è la paura: se dunque gli uomini fossero felici, non sorgerebbe mai una teologia. Ma l’inizio della filosofia è completamente diverso: una pura riflessione senza uno scopo, alla quale una testa geniale perverrebbe anche in un mondo senza sofferenze e senza la morte.
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede
Filosofia tedesca, Critica della religione, SaggioLe dottrine adatte all'infanzia dell'umanità ⋯ È, infatti, fuori di dubbio che pure e semplici dottrine religiose basate sull'autorità, sui miracoli e sulla rivelazione non sono adatte che all'infanzia dell'umanità.
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede
Filosofia, Critica della religione, SaggisticaIl riso come superamento del ridicolo ⋯ Ciò che ci rende quasi inevitabilmente persone ridicole è la serietà con cui trattiamo ogni volta il presente, che reca in sé una necessaria parvenza di importanza. Soltanto pochi grandi spiriti hanno superato tale parvenza e da persone ridicole sono diventate persone ridenti.
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede. Scritti sulla religione
Filosofia pessimistica, Critica della religione, AforismaL'inganno prospettico dell'ottimismo ⋯ Un ottimista mi dice di aprire gli occhi e di vedere come sia bello il mondo con le sue montagne, le sue piante, l'aria, gli animali e così via. Queste cose sono certamente belle a vedersi, ma esserle è qualche cosa di completamente diverso. Il mondo è forse un caleidoscopio?
Arthur Schopenhauer O si pensa o si crede. Scritti sulla religione
Filosofia pessimistica, Critica della religione, AforismaLa religione incatena la metafisica ⋯ Le religioni si sono impadronite della disposizione metafisica dell'uomo, in parte delimitandola e paralizzandola tempestivamente con i loro dogmi, in parte mettendo un assoluto divieto su tutte le sue libere e naturali espressioni. Così, all'uomo la libera ricerca sulle questioni più importanti e interessanti, anzi sulla sua stessa esistenza, viene in parte proibita direttamente, in parte ostacolata indirettamente, in parte resa soggettivamente impossibile mediante quella paralisi; e dunque la più elevata delle sue disposizioni giace in catene.
Arthur Schopenhauer Parerga e paralipomena
Filosofia pessimista, Critica della religioneIl crepuscolo della fede nell'oscurità ⋯ Ma sanno, anche, i signori che cosa sta accadendo? È cominciata un'epoca da gran tempo profetizzata: la Chiesa vacilla, vacilla così fortemente, che ci si domanda se potrà ritrovare l'equilibrio: giacché la fede è andata perduta. Con la luce della rivelazione accade infatti come con altre luci: la sua condizione è una certa oscurità.
Arthur Schopenhauer Sul mestiere dello scrittore e sullo stile
Filosofia tedesca, Saggistica filosofica, Critica della religioneLa seduzione effimera della novità ⋯ Perciò la facilità con cui gli uomini si lasciano irretire da ogni genere di superstizione è pari soltanto alla difficoltà di renderli costanti in uno solo di tali generi; anzi, poiché l'uomo del volgo vive sempre in uno stato di infelicità, esso non trova mai durevole soddisfazione e soltanto lo seduce ciò che ha sapore di novità e che non si è ancora rivelato illusorio.
Baruch Spinoza Trattato teologico-politico
Razionalismo, Filosofia politica, Critica della religioneLa religione che distorce l'umanità ⋯ La religione, in ultima analisi, avvelena tutto, distorcendo la vera natura dell'umanità.
Christopher Hitchens Dio non è grande
Critica della religione, Saggistica, AteismoLa gratitudine nella religiosità greca ⋯ Ciò che stupisce nella religiosità degli antichi Greci è l'illimitata pienezza di gratitudine, che da essa emana - è un genere nobilissimo di quello che sta così dinnanzi alla natura e alla vita! - più tardi, quando in Grecia la plebe prende il sopravvento, la paura arriva a soffocare anche la religione; e il cristianesimo si stava preparando.
Friedrich Nietzsche Al di là del bene e del male
Filosofia continentale, Critica della religione, Storiografia filosoficaL'insofferenza istintiva per le risposte facili ⋯ In me l'ateismo non è né una conseguenza, né tanto meno un fatto nuovo: esso esiste in me per istinto. Sono troppo curioso, troppo incredulo, troppo insolente per accontentarmi di una risposta così grossolana. Dio è una risposta grossolana, un'indelicatezza verso noi pensatori: anzi, addirittura, non è altro che un grossolano divieto contro di noi: non dovete pensare!
Friedrich Nietzsche Ecce Homo
Filosofia, Critica della religione, Autobiografia filosoficaLa religione come alterazione della personalità ⋯ La logica psicologica è la seguente: il senso della potenza, quando improvvisamente pervade e travolge l'uomo, lo fa dubitare della propria persona: egli non osa pensare se stesso come causa di questo sentimento meraviglioso – e così immagina, per questo caso, una persona più forte, una divinità. La religione è così un caso di altération de la personnalité. L'uomo, sentendo la potenza come estranea, sovrumana, sminuisce se stesso scomponendosi in due parti: una molto miserabile e debole, l'altra molto forte e meravigliosa, e chiama la prima uomo, la seconda Dio. La religione ha abbassato l'idea dell'uomo.
Friedrich Nietzsche Frammenti postumi
Filosofia, Critica della religione, PsicologiaIl paradosso della creazione divina ⋯ Come? l'uomo non sarebbe che un equivoco di Dio? Oppure Dio non sarebbe che un abbaglio dell'uomo?
Friedrich Nietzsche Il crepuscolo degli idoli
Filosofia del xix secolo, Critica della religione, Saggio filosoficoLa religione del cuore ⋯ L'imitazione di Gesù Cristo è uno dei libri che io non posso prendere in mano senza provare in me stesso una resistenza fisiologica: esso esala un profumo di eterno femminino, pel quale bisogna essere francese o wagneriano... Questo santo ha un modo di parlare dell'amore che rende curiose anche le parigine. — Mi si dice che il più avveduto dei gesuiti, Augusto Comte, che voleva condurre i francesi a Roma per la strada indiretta della scienza, s'ispirò a questo libro. — Lo credo: la religione del cuore...
Friedrich Nietzsche Il crepuscolo degli idoli
Filosofia, Critica della religione, AforismiCon la donna finì la noia divina ⋯ Dio creò la donna e, a dire il vero, da quel momento cessò di esistere la noia.
Friedrich Nietzsche L'anticristo
Filosofia, Critica della religione, Aforisma
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