Il detox come gestione strategica ⋯ Fare digital detox non è fuggire dalla tecnologia, ma imparare a gestirla per vivere meglio. Brevi periodi di disconnessione strategica possono aiutarci a ritrovare concentrazione, migliorare le relazioni reali e riscoprire il piacere delle attività offline.
Alessio Carciofi Digital detox
Self-help, Benessere, Critica della tecnologiaLa brutale concisione della comunicazione moderna ⋯ Gli sms, le e-mail finiranno con l'uccidere la corrispondenza tradizionale? Oggi la comunicazione della perdita del lavoro o della fine di un amore o della scomparsa di una persona cara avviene attraverso la brutale concisione alla quale questi mezzi quasi ci costringono. Gli innamorati non perdono tempo a scrivere ti voglio bene, mandano una sigla, tvb. E se si vuole far partecipi gli amici di un dolore o di una gioia, basta inviare loro il disegnino che mostra un faccino triste o sorridente. L'omologazione assoluta. Spero che i poeti, gli scrittori, gli artisti, gli scienziati continuino a scrivere lunghe lettere agli amici, ai colleghi, alle loro donne. Altrimenti i nostri posteri non capiranno nulla dei nostri sentimenti, di com'eravamo.
Andrea Camilleri La relazione accademica
Riflessione sociale, Critica della tecnologiaL'uso intenzionale della tecnologia ⋯ Il minimalismo digitale non significa rifiutare la tecnologia, ma usarla intenzionalmente per supportare i propri valori profondi, eliminando il rumore superfluo che frammenta l'attenzione e impedisce di vivere una vita focalizzata e significativa.
Cal Newport Minimalismo digitale
Self-help, Critica della tecnologia, ProduttivitàRiappropriarsi del proprio tempo ⋯ Il tuo telefono è progettato per catturarti. Rompere con esso richiede consapevolezza delle sue tattiche e un piano deliberato per cambiare le tue abitudini, creando nuove routine che ti permettano di riappropriarti del tuo tempo e della tua attenzione.
Catherine Price Come rompere con il tuo telefono
Self-help, Critica della tecnologia, SaggisticaLa matematica dell'ingiustizia sociale ⋯ Gli algoritmi possono creare disuguaglianze e perpetuare ingiustizie sociali.
Cathy O'Neil Armi di distruzione matematica: Come i big data aumentano le disuguaglianze e minacciano la democrazia
Data science, Saggistica sociale, Critica della tecnologiaLa pratica della tecnologia consapevole ⋯ Possiamo imparare a usare la tecnologia con maggiore consapevolezza, introducendo momenti di pausa, osservando le nostre reazioni automatiche agli stimoli digitali e scegliendo intenzionalmente come e quando connetterci, per coltivare calma e concentrazione anche in un mondo iperconnesso.
David M. Levy Mindful tech
Mindfulness, Self-help, Critica della tecnologiaLo smarrimento umano nell'era digitale ⋯ Ci troviamo in un periodo di transizione con la tecnologia. Siamo come scimmie che si specchiano. Abbiamo perso il contatto con la natura. La tecnologia distrae, non è un bene per la mente. Spero si ritorni ad un rapporto più naturale.
Denis Villeneuve
Critica della tecnologia, Sociologia, CinemaLa tecnologia e il controllo ⋯ Nella contea, ho realizzato che la promessa di connettività illimitata celava una realtà ben più oscura: la tecnologia, anziché essere uno strumento di liberazione, era stata cooptata e trasformata in un mezzo per esercitare un controllo invisibile e onnipresente sulle vite di milioni di persone, modellando le loro esperienze in modi che nemmeno loro potevano percepire.
Edward Snowden Errore di sistema
Autobiografia digitale, Critica della tecnologiaLe bolle di filtri degli algoritmi ⋯ La personalizzazione invisibile degli algoritmi ci chiude in bolle di filtri uniche, alterando il modo in cui incontriamo idee e informazioni. Questo limita la nostra esposizione a punti di vista differenti e rende più difficile il dialogo, contribuendo a una crescente frammentazione e polarizzazione della società.
Eli Pariser Il filtro
Critica della tecnologia, Sociologia dei media, SaggisticaFede acritica nel tecnosoluzionismo ⋯ Il techno-soluzionismo è la fede acritica che ogni problema sociale possa essere ridotto a una questione ingegneristica e risolto con l'applicazione di un algoritmo più efficiente.
Evgeny Morozov Filtri, bugie e algoritmi
Sociologia digitale, Critica della tecnologiaLe piattaforme che imprigionano ⋯ Le piattaforme digitali promettono libertà ma ci imprigionano in una dipendenza che erode la nostra capacità di scelta
Evgeny Morozov La libertà nell'era digitale
Critica della tecnologia, Saggistica politica, SociologiaIl libro come atto di resistenza ⋯ Lo smartphone, con le sue continue notifiche e la promessa di gratificazione istantanea, è diventato il principale antagonista della lettura profonda. Scegliere di spegnerlo per aprire un libro è un atto di resistenza culturale e un investimento sul nostro benessere mentale e cognitivo.
Filomena Grimaldi Spegni il cellulare e vai a leggere
Saggistica, Critica della tecnologia, Promozione della letturaLe mappe neurali dell'immagine corporea ⋯ La continua esposizione a corpi idealizzati sui social media non è neutra: modifica le mappe neurali legate alla nostra immagine corporea, creando un divario tra il sé percepito e il sé ideale che può alimentare profonda insicurezza e disagio.
Giuseppe Riva Il corpo virtuale
Psicologia, Neuroscienze, Critica della tecnologiaLe scorciatoie che limitano la creatività ⋯ Le app possono limitare l'esplorazione autonoma e la capacità di affrontare percorsi non strutturati, favorendo una mentalità che cerca soluzioni predefinite e scorciatoie, potenzialmente a scapito della creatività genuina e della costruzione di un'identità solida al di fuori dei modelli digitali.
Howard Gardner Generazione App
Psicologia dell'educazione, Critica della tecnologia, SaggisticaBurattini di un algoritmo invisibile ⋯ I social media non sono un semplice strumento. Sono un sistema progettato per creare dipendenza, per modificare gradualmente e impercettibilmente il tuo comportamento e le tue percezioni. Stai ricevendo ricompense e punizioni costanti per ottimizzare il tuo comportamento per conto di clienti sconosciuti. Sei diventato un burattino nelle mani di un algoritmo invisibile.
Jaron Lanier Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social
Informatica, Critica della tecnologiaLa manipolazione che distrugge l'empatia ⋯ I modelli di business basati sulla manipolazione comportamentale dei social media stanno distruggendo la nostra capacità di empatia e dialogo. Siamo costantemente incitati alla reazione emotiva e divisi in tribù contrapposte, perché questo massimizza l'engagement e i profitti delle piattaforme.
Jaron Lanier Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social
Critica della tecnologia, Saggistica, Etica digitaleUn modello di business psicologico ⋯ Stai contribuendo a una società in cui l'isolamento sociale è la norma, in cui la politica è impossibile perché la gente non crede più alla realtà, e in cui gli idioti più ricchi e potenti possono manipolare tutti gli altri. Il sistema non può essere aggiustato. È un modello di business che si basa sullo sfruttamento psicologico.
Jaron Lanier Dieci ragioni per cancellare subito i tuoi account social
Informatica, Critica della tecnologiaL'intelligenza artificiale manca d'artificio ⋯ La cosa triste, a proposito dell'intelligenza artificiale, è che le manca l'artificio e quindi l'intelligenza.
Jean Baudrillard Lo scambio simbolico e la morte
Postmodernismo, Critica della tecnologia, AforismaGli standard irraggiungibili degli influencer ⋯ Gli influencer presentano vite accuratamente costruite che diventano standard irraggiungibili per i giovani, alimentando il confronto sociale e l'insoddisfazione. L'infanzia basata sul telefono ha dato a queste figure un'influenza sproporzionata, spesso con effetti negativi sull'autostima.
Jonathan Haidt La generazione ansiosa come i social hanno rovinato i nostri figli
Psicologia sociale, Critica della tecnologia, SociologiaI surrogati digitali delle interazioni ⋯ Abbiamo scambiato le interazioni umane reali, ricche e complesse, con surrogati digitali impoveriti. Questa grande riorganizzazione ha lasciato i giovani connessi come mai prima, ma paradossalmente più soli, privandoli del nutrimento sociale essenziale per la salute mentale.
Jonathan Haidt La generazione ansiosa come i social hanno rovinato i nostri figli
Psicologia sociale, Critica della tecnologia, SaggisticaL'amplificazione della rabbia e del conflitto ⋯ Le piattaforme di social media, progettate per massimizzare l'engagement, finiscono per amplificare la rabbia e la polarizzazione. I giovani, immersi in questi ambienti, imparano a comunicare in modi più conflittuali, chiudendosi in tribù digitali e perdendo la capacità di dialogo.
Jonathan Haidt La generazione ansiosa come i social hanno rovinato i nostri figli
Psicologia sociale, Critica della tecnologia, SaggisticaL'ansia generata dal confronto visivo ⋯ L'ascesa dei social media basati sulle immagini, come Instagram, ha coinciso con un peggioramento della salute mentale, specialmente tra le ragazze adolescenti. Il confronto costante con versioni idealizzate degli altri alimenta l'ansia e l'insoddisfazione corporea.
Jonathan Haidt La generazione ansiosa come i social hanno rovinato i nostri figli
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