Citazioni della categoria: Teoria della letteratura
  • La verità creata dalla finzione  ⋯  La Bibbia, non è un'opera di finzione in sé stessa, poiché qualcuno, vi si è riversato scrivendola; dio non è mai esistito, ma questo non significa negare che sia esistito in un'opera di finzione e che come tale possa essere oggetto di discorso. Proprio perché e dal momento in cui, questo personaggio immaginario è stato creato, noi possiamo, dal canto nostro, pronunciare asserzioni vere intorno ad esso, come personaggio immaginario. È il falso riferimento che plasma l'immagine e la reitera nel tempo, ed è l'accettazione della finzione che ci permette di parlare di chi non c'è.

     Anna Maria Tocchetto    Il personaggio immaginario
     Saggistica, Filosofia del linguaggio, Teoria della letteratura

  • L'allegoria come esplorazione dell'anima  ⋯  L'allegoria, nella sua forma più pura, non è una semplice traduzione di concetti astratti in immagini, ma un modo di esplorare le tensioni e le interazioni tra diverse facoltà dell'anima o diverse forze morali, dando loro voce e dramma.

     C.S. Lewis    L'allegoria dell'amore. Studio sulla tradizione medievale
     Critica letteraria, Medievistica, Teoria della letteratura

  • L'io al centro della letteratura  ⋯  La rappresentazione seria della vita quotidiana, con le sue gioie e i suoi dolori vissuti da persone comuni, e la penetrazione nei più profondi strati della loro coscienza, costituisce una conquista relativamente tarda della letteratura occidentale. L'enfasi sull'esperienza individuale e soggettiva ha gradualmente spostato il focus dalle gesta eroiche alla complessità dell'io.

     Erich Auerbach    Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale
     Critica letteraria, Teoria della letteratura, Realismo

  • L'aforisma come arte della memoria  ⋯  Chi scrive aforismi non vuole essere letto, ma imparato a memoria.

     Friedrich Nietzsche    Umano, troppo umano
     Filosofia del '800, Aforismi, Teoria della letteratura

  • Il filtro del narratore omodiegetico  ⋯  La scelta di un narratore in prima persona non è mai neutra; essa impone al lettore un filtro percettivo e cognitivo specifico, quello del personaggio-narratore. Ogni evento, ogni descrizione è mediata dalla sua soggettività, creando un patto di lettura basato sull'illusione di un accesso diretto ai suoi pensieri e sentimenti, ma anche sulle sue potenziali limitazioni e inaffidabilità.

     Gérard Genette    Figure III. Discorso del racconto
     Teoria della letteratura, Narratologia, Strutturalismo

  • La speranza per il ritorno della tragedia  ⋯  Oggi noi possiamo nuovamente sperare l'avvento della tragedia, perché mai come oggi la natura e il destino furono così terribilmente senz'anima, mai come oggi le anime umane percorrono in tanta solitudine le strade abbandonate; è possibile sperare in un ritorno della tragedia, quando si siano dileguati del tutto gli incerti fantasmi di un ordine di comodo, che la viltà dei nostri sogni ha proiettato sulla natura per crearsi un'illusione di sicurezza.

     György Lukács    L'anima e le forme
     Estetica, Teoria della letteratura, Saggistica

  • La comprensione come fusione di orizzonti  ⋯  La comprensione nelle scienze umane non è un metodo per raggiungere un'oggettività neutrale, ma un evento ermeneutico in cui l'interprete, con la sua storicità e i suoi pregiudizi, entra in dialogo con il testo o l'opera. L'esperienza della verità che ne scaturisce è irriducibile alla verifica empirica delle scienze naturali.

     Hans-Georg Gadamer    Verità e metodo
     Filosofia, Ermeneutica, Teoria della letteratura

  • La creazione nata dall'esilio  ⋯  Ogni poeta è un Adamo tardivo, che deve affrontare la maledizione di essere esiliato dal paradiso della tradizione, ma con la possibilità di trasformare questa perdita in una nuova creazione, una riscrittura che sfida la mortalità letteraria.

     Harold Bloom    L'angoscia dell'influenza
     Critica letteraria, Teoria della letteratura, Poesia

  • La leggerezza precisa dell'uccello  ⋯  Esiste una leggerezza della pensosità, così come tutti sappiamo che esiste una leggerezza della frivolezza; anzi, la leggerezza pensosa può far apparire la frivolezza come pesante e opaca. La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l'abbandono al caso. Paul Valéry ha detto: Il faut etre léger comme l'oiseau, et non comme la plume. Bisogna essere leggeri come un uccello, non come una piuma.

     Italo Calvino    Lezioni americane
     Saggistica, Teoria della letteratura, Postmodernismo

  • La scrittura come antidoto al vivere  ⋯  Resta ancora un filo, quello che avevo cominciato a svolgere all’inizio: la letteratura come funzione esistenziale, la ricerca della leggerezza come reazione al peso del vivere.

     Italo Calvino    Lezioni americane
     Saggistica, Teoria della letteratura, Postmodernismo

  • Il libro è un asse di relazioni infinite  ⋯  Il libro non è un ente chiuso alla comunicazione: è una relazione, è un asse di innumerevoli relazioni.

     Jorge Luis Borges    Discussione
     Letteratura fantastica, Saggistica letteraria, Teoria della letteratura

  • Il comico come avvertimento del contrario  ⋯  Vedo una vecchia signora, coi capelli ritinti, tutti unti non si sa di qual orribile manteca, e poi tutta goffamente imbellettata e parata d'abiti giovanili. Mi metto a ridere. Avverto che quella vecchia signora è il contrario di ciò che una rispettabile signora dovrebbe essere. Posso così, a prima giunta e superficialmente, arrestarmi a questa espressione comica. Il comico è appunto un avvertimento del contrario.

     Luigi Pirandello    L'umorismo
     Umorismo, Saggio, Teoria della letteratura

  • Il saggista come esploratore di idee  ⋯  È qui che un saggio si distingue da un trattato. Scrive con lo stile tipico del saggio colui che compone sperimentalmente, volta e rivolta il suo oggetto, lo interroga, lo palpa, lo esamina, lo penetra con la riflessione; colui che lo affronta da angolature diverse, raccoglie entro la propria visuale spirituale ciò che vede e traduce in parole quanto l'oggetto mostra di sé nelle condizioni create nella scrittura.

     Max Bense    Saggio sul saggio
     Estetica, Teoria della letteratura, Saggistica

  • Comico grottesco e liberazione  ⋯  Il comico e il grottesco non sono semplici forme di intrattenimento, ma potenti strumenti di critica e di liberazione. Essi rivelano la verità celata dietro le apparenze, smascherando le gerarchie e le convenzioni che ci opprimono, celebrando la vitalità del popolo e la sua capacità di ribaltare il mondo attraverso il riso. È nella stranezza e nella deformazione che troviamo un'altra dimensione della realtà, più autentica e più umana, una realtà più autentica.

     Mikhail Bakhtin    Il grottesco e il comico
     Critica letteraria, Filosofia del linguaggio, Estetica, Teoria della letteratura

  • La poesia vive nel fraintendimento  ⋯  La poesia è affidata a quella forma superiore di interpretazione che è le malentendu (il fraintendimento). Quando una poesia è scritta è terminata, ma non finisce: comincia, cerca un'altra poesia in se stessa, nell'autore, nel lettore, nel silenzio. Una parola poetica aperta ad uno scavo infinito cui paradossalmente nemmeno il silenzio pone termine, poiché essa è dotata di vita autonoma, una poesia che potrà essere ricreata a opera del lettore. In tal modo l'inevitabile fraintendimento potrà perfino esplicitarne una potenzialità latente, illuminare un gioco di significati di cui il poeta stesso non era consapevole.

     Pedro Salinas    La realtà e il poeta
     Critica letteraria, Teoria della letteratura, Poesia

  • Il soggetto che si dissolve nella tela  ⋯  Testo vuol dire Tessuto; ma laddove fin qui si è sempre preso questo tessuto per un prodotto, un velo già fatto dietro al quale, più o meno nascosto, sta il senso (la verità), adesso accentuiamo, nel tessuto, l'idea generativa per cui il testo si fa, si lavora attraverso un intreccio perpetuo; sperduto in questo tessuto – questa tessitura – il soggetto vi si disfa, simile a un ragno che si dissolva da sé nelle secrezioni costruttive della sua tela.

     Roland Barthes    Il piacere del testo
     Strutturalismo, Critica letteraria, Teoria della letteratura

  • La ricerca dell'estremo piacere testuale  ⋯  Il testo di godimento è assolutamente intransitivo. Pure, la perversione non basta a definire il godimento; è l'estremo della perversione a definirlo: estremo sempre spostato, estremo vuoto, mobile, imprevedibile. Questo estremo garantisce il godimento: una perversione media si carica ben presto di un gioco di mentalità subalterne: prestigio, ostentazione, rivalità, discorso, parate.

     Roland Barthes    Il piacere del testo
     Post-strutturalismo, Semiotica, Teoria della letteratura

  • Il racconto come storia di una trasformazione  ⋯  Ogni racconto è la storia di una trasformazione. Il passaggio da uno stato di equilibrio iniziale a uno stato di squilibrio, e infine a un nuovo equilibrio, spesso mediato dalle azioni e dalle percezioni di un protagonista, rivela le dinamiche profonde della condizione umana. La narrazione in prima persona intensifica questa trasformazione, legandola intimamente all'evoluzione interiore del narratore.

     Tzvetan Todorov    La grammatica del Decameron
     Teoria della letteratura, Narratologia, Strutturalismo

  • L'opera d'arte come messaggio ambiguo  ⋯  L'opera d'arte è un messaggio fondamentalmente ambiguo, una pluralità di significati che convivono in un solo significante. [...] L'opera aperta [...] realizza un massimo di apertura possibile, postulando l'intervento attivo del fruitore proprio per costruire l'opera al di fuori dei binari di una necessità univoca.

     Umberto Eco    Opera aperta
     Estetica, Teoria della letteratura, Saggistica

  • La critica come atto di comprensione  ⋯  Il compito del critico non è quello di giudicare l’opera d’arte, ma di comprenderla.

     Walter Benjamin    Il concetto di critica d'arte nel Romanticismo tedesco
     Teoria della letteratura, Scuola di francoforte, Saggistica