Citazioni dalla fonte: Introduzione alla vera storia del cinema. Volume 2
  • Il rimpianto di una storia del cinema  ⋯  Bisognerebbe proiettare un pezzo di film, e dunque occorre trovarlo; bisognerebbe poter proiettare già la ricerca di questo spezzone, proiettare una quantità di piccoli pezzi, raccontare come li si è trovati, dire: «Si e cercato in questa direzione», e poi là, all'improvviso, - ma con e davanti a voi come in un esperimento, - accorgersi che questo è il piccolo brano che interessa, e a quel punto metterlo in relazione con un altro, o usarlo davvero come l'inizio di una storia; ma, per far ciò, occorrono i film, e in più l'attrezzatura per proiettarli e per esaminarli, e poi ci vuole anche la capacità intellettuale di farlo. Alla fine, la storia del cinema che ne verrà fuori sarà una traccia, una semplice traccia, una specie di rimpianto di una storia del cinema che non è possibile fare.

     Jean-Luc Godard    Introduzione alla vera storia del cinema. Volume 2
     Cinema, Teoria

  • La televisione funziona come i dittatori  ⋯  Ma chi ha un gran pubblico? I dittatori, insieme ai grandi film e alla televisione. La televisione funziona come i dittatori: in un giorno solo, ad una data ora, ha un sacco di pubblico. Del resto la televisione si è imposta con più immediatezza, e ha accelerato il processo del cinema dal punto di vista della diffusio-ne. Di volta in volta si può mostrare la regina d'Inghilterra o le partite di calcio in Argentina, e ci saranno - metti, non so - un miliardo e mezzo di persone che, per un'ora e mezza, vedranno la stessa cosa.
    Qual è il dittatore che non ha sognato un simile pubblico? E quale pubblico, del resto, non ha votato quel dittatore che gli propinerà la partita di calcio voluta al momento giusto?

     Jean-Luc Godard    Introduzione alla vera storia del cinema. Volume 2
     Cinema, Teoria dei media