Colpo di forbici
Gli sembrò strano e sorprendente già il fatto che egli si era fermato, come in passato, proprio in quel punto, come se effettivamente s’immaginasse di poter ancora pensare alle stesse cose cui aveva pensato un tempo e interessarsi di questi stessi argomenti e panorami di cui s’era interessato… ancora così di recente. Gli venne anzi quasi da ridere, e nello stesso tempo si sentì il petto oppresso fino al dolore. Gli apparvero ora in una specie di voragine, appena visibile in basso, sotto ai suoi piedi, tutto quel passato e i pensieri di una volta, i problemi e gli argomenti e le impressioni di un tempo, e tutto quel panorama, e lui stesso, e tutto, tutto… Gli sembrava di volar via in alto, chissà dove, e che tutto dileguasse ai suoi piedi…
Avendo fatto un movimento involontario con la mano, ebbe improvvisamente la sensazione del ventino che stringeva nel pugno. Disserrò la mano, guardò fisso la monetina, levò il braccio e la gettò nell’acqua; poi si volse e andò a casa. Gli parve di essersi in quel momento staccato, come con un colpo di forbici, da tutti e da tutto.

Crediti
 • Fëdor Dostoevskij •
 • Delitto e Castigo •
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