⋯
L’acclamato slogan “democrazia uguale partecipazione” ha di fatto spalancato le stalle dove se ne stavano giustamente segregati in un commendevole e millenario silenzio e dunque liberato milioni di bovini del cosiddetto libero pensiero.

Quello che voglio dire è che i social sono asociali. Altamente e socialmente dannosi. Spargono le tossine della parola vacua. Le voci cosiddette libere, il flatus voci, sia che sfiammino da una bocca o da uno sfintere, sono comunque nocive quando non maleodoranti.

Invece che convocarci tutti a un oceanico raduno dove il cretino, si sa, è prevalente, bisognerebbe invece esaltare le distanze, coltivare le differenze, esplorare le intelligenze. Televisioni, giornali, il web soprattutto, per sopravvivere a se stessi o quanto meno morire con il necessario decoro dovrebbero puntare sempre più sull’aristocrazia del parlante e dell’opinionante, individuare nel molteplice quella sporca dozzina, piuttosto che darsi al baccano indifferenziato della mandria.

Diventare sempre più selettivi, autorizzare a parlare solo i pochi autorizzati, invece che incentivare una specie di carnaio, una spiaggia libera del pensiero al sacco, da cui se ne esce tutti unti e imbrattati.

Crediti
 • Giancarlo Dotto •
 • Social – Petomania di massa •
 • Pinterest •   •  •

Similari
Il caso Nietzsche
505% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯
Sapere di non essere
274% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯
Il mercantile
232% IneditiSergio Parilli
Magari è troppo presto, ma i sognatori, hanno sempre lo sguardo perso, sicuramente piacevole nei loro pensieri e sorridono… ma, anche se sono solo due righe con due soli sostantivi, l’emozione è sempre la stessa per il poeta. Siamo nel periodo di un’attra⋯
La scrittura delle donne
164% ArticoliCixous HélèneSocietà
Héléne Cixous rilegge il saggio di Freud sulla Testa di Medusa per rivendicare il potere dell’écriture feminine, della scrittura femminile. Da terrificante e mostruosa, Medusa si trasforma in una figura sorridente e sovversiva in grado di destabilizzare l⋯
L’avvento delle radio private
116% AnonimoArticoliStorie
In Italia e non solo, il profondo malessere sociale accumulato negli anni ’60 per via di uno sviluppo economico tendente unicamente al consumismo e noncurante delle esigenze di quel protagonismo giovanile che iniziava ad emergere, sfociò in una forte onda⋯