Confluenza del bifido odio
Virtualità, tu resti la più sanguinaria delle vendette femminili – e la meno passibile di esser messa a verbale. In questo senso si potrebbe dire che la prima donna che si è innamorata di un uomo ha scoperto Internet e i suoi vantaggi, e che niente che si agita sullo schermo della modernità non risalga all’età delle caverne – per non fare gli antimodernisti e affermare che il tutto le è semplicemente sincronico e che, dopo il fuoco, non si è scoperto altro che acqua calda. Dai quarant’anni in su la gelosia dovrebbe essere proibita per legge, poiché la gelosia, anche se lusinga il fatto di esserne oggetto, comporta il senso del possesso esclusivo dell’amata o dell’amato – e ancor di più della e del recalcitrante a essere oggetto di possesso. Tuttavia, dal numero di omicidi passionali, si deduce che le lusingate dalla gelosia finite ammazzate sono infinitamente più numerose dei lusingati che fanno la stessa fine. Gli otelli hanno il coltello e la pistola più facili delle desdemone che continuano a cadere dalle nuvole e al momento cruciale non hanno mai neppure un tamburello per farsi scudo. Alla perfetta Single non conviene suscitare gelosia, ma dato che la gelosia va per conto suo a braccetto coi suoi fantasmi e se ne frega se l’amata va o no a braccetto con un altro uomo reale, alla perfetta Single conviene rigare dritto e troncare immediatamente col cinquantenne che da segni di irrazionale senso di possesso; farà anche piacere sentirsi proprietà immobiliare di qualcuno, sentirsi pedinata come una pattina e perlustrata come un’abitazione che l’inquilino considera sua solo perché versa regolarmente l’affitto e perché rispetta il canone nelle sue formalità, ma un’abitazione così finisce per diventare una porcilaia che produce merda secca alla quale, alla fine, non resta che dare fuoco con tutto quello che c’è dentro e che c’è fuori. Un cinquantenne già impegnato – o giustamente già piantato o trascurato dalla moglie emancipatasi dalla schiavitù – o anche un quarantenne già separato che si innamora di una Single di trenta che lo ricambia nella densa, imprevedibile magia della sua libertà e della sua autonomia, nell’attimo in cui tocca il cielo con un dito si sente la terra franare sotto i piedi, e usa la gelosia per nobilitare la sua cattiveria di fondo, il suo odio pregresso contro le donne e contro gli uomini, più giovani concorrenti, che gliela potrebbero fregare da un istante all’altro. La gelosia nei confronti di una persona di un certo sesso è la confluenza del bifido odio per entrambi i sessi: l’odio nei confronti dello specifico sesso della persona amata ammonta alle brutte esperienze fatte in passato, l’odio nei confronti del sesso opposto ammonta alle brutte esperienze in agguato. Gli uomini gelosi stanno solo cercando un alibi per farla franca, e purtroppo fanno sanguinariamente sul serio, a tutte le età. Bisogna che la Single indaghi a fondo sulle esperienze passate del suo pretendente prima di concedersi, non tanto perché è importante che sia ciò che sia, impegnato o sposato o divorziato o addirittura tuttora, felicemente coniugato, ma per essere sicura che ha elaborato tutti i suoi eventuali lutti, verso le esperienze belle e brutte del suo passato, e non sia in verità alla ricerca di una vittima sacrificale che possa rappresentarle tutte in un colpo – di coltello. Per il Single, il problema di un versamento cruento di sangue non si pone affatto, egli può mettersi indifferentemente con una signora sposata o con suo marito e nell’un caso come nell’altro farà il gioco di entrambi con soddisfazione e nessuno scandalo da parte di tutti e tre. Le donne sposate non si innamorano mai a fondo di un uomo che non può diventare loro marito perché uno ce l’hanno già e gli basta e avanza, in loro la follia omicida è già scattata a suo tempo e ha già fatto il suo tempo; se sono possessive con un Single, lo sono modicamente e con la modica spesa di una lacrima sul viso se la presa gli sfugge un po’, preventivata per inumidire gli occhi e renderli più grandi e più belli; hanno, loro sì, il gusto dell’avventura e morta lì, e non credo che, a donne sposate se di mezzi, un Single gratis procuri più brivido di trasgressione o abbia ai loro occhi più pregio di uno a pagamento. Non stanno pagando un uomo, stanno solo facendoselo offrire da un altro, il proprio marito, e non sempre a sua insaputa. I delitti delle donne sono sempre perfetti, non resta mai traccia: né dell’assassinio né dell’assassina né dell’assassinato, il più all’oscuro di tutto e di tutti. Una donna che si rispetti non ha alcun bisogno di mettere al corrente la sua vittima, va, l’ammazza e torna, e senza doversi muovere dalle coltri coniugali o dall’alcova clandestina, e la mattina puntuale, le porta pure la colazione a letto. Millenni di esercizio cosiddetto interiore e di fatto addestramento all’arma bianca più spietata…Si può spiegare il contenuto numero di omicidi di uomini – e è un vero peccato che siano così pochi – compiuti dalle donne solo se ci si pone la stessa domanda che in questo istante un paio di miliardi di donne si pongono sorridendo piene di mestizia a un marito, a un fidanzato, a un amante: Come si fa a uccidere un uomo morto? Da parte sua, la Single che si mette con un uomo sposato – e non vedo con chi altri disponibili sulla madre Terra possa mai mettersi – dovrebbe tenere a freno l’intimo e segreto gusto della vendetta verso una moglie tradita e una prole ingannata su cui quasi sempre ella fonda la sua relazione. Altre dovrebbero essere le certezze, e le speranze, che la animano. Anche in questo caso il difficile è trovarle.

Crediti
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