Contro l'implicito
Tutto ciò che è implicito crea disaccordo, cioè allontanamento dalle fonti del dialogo vivo, dall’intesa duratura e dall’onestà intellettuale, cioè dal cuore del cuore dell’identità sensibile, tutto ciò che fra due individui non è detto perché si presuppongono implicito crea tradimento immediato, disaccordo all’orizzonte – lo sanno bene gli agenti immobiliari, che ti vendono una casa magnificandone le qualità e la vista sul paesaggio e quindi l’affare che fai, ma nascondendoti che poggia senza fondamenta su sabbie mobili. Il tradimento non è per ciò che avviene lontano dagli occhi del proprio referente principe o supposto tale, come la moglie per il marito o il marito per la moglie o il figlio per entrambi o l’amato per l’amante, ma tutto ciò che man mano non avviene faccia a faccia, guardandosi negli occhi e dando fuoco alle polveri del pensiero e al fumo (ahimè, ma più di tanto all’essere umano non è comunque concesso) delle parole. L’infedeltà più infedele non è quella che eventualmente e nascostamente c’è con un terzo, ma quella alla luce del sole e insondabile che c’è fra i due referenti principi che, dando l’infedeltà per implicita ma non parlandone per amore della famiglia e del quieto vivere, fanno finta che non ci sia. Perché l’infedeltà in questo caso non è soltanto dell’altro verso di te ma soprattutto quella di te verso te stesso – e questa finirà per travolgerti, non quell’altra che, a ben vedere non ti riguarda. Per non prestare ascolto alle altrui note false (e in sordina, per carità) o per continuare a vedervi. Implicito o dato per scontato, l’accordo e l’armonia, che non ci sono più, modifichi la percezione del tuo stesso timpano per sentire non ciò che vibra e che senti, ma ciò che non c’è ma vuoi continuare a sentire vibrare, cioè a vedere. È tale la portata snaturante di un simile processo di riadattamento del sé all’altro per tenere fede all’implicito (amore, legame, primo posto che presupponi per te) che si arriva al punto di sostituire l’organo della vista con l’organo dell’udito, e piano piano a dislocare ogni altro senso dal suo alveo in quello non di sua competenza: per una questione di cuore, salta l’intero cervello. E diciamolo fuori dai denti: per una questione di cuore nemmeno tua ma dell’altro!

Crediti
 • Aldo Busi •
 • Manuale del perfetto papà •
 • Pinterest •   •  •

Similari
⋯  ⋯Sexistenza
187% Anna Maria TocchettoFrammentiJean-Luc Nancy
Esiste l’amore in tutta la sterminata estensione del termine, l’amore senza confini, l’amore per l’umanità, il mondo, la musica, il mare o la montagna, la poesia o la filosofia, che è essa stessa amore della sapienza. Non è così? Quest’ultima, a sua volta⋯
 ⋯ Nudo di madre
61% Aldo BusiArticoli
 Io sono lo Scrittore, non sono un uomo. Se fossi un uomo sarei già Unabomber da un bel po’ e senza neppure uscire dall’ambito del focolare. Il vero oggetto (l’opera) e il vero soggetto ( lo Scrittore) della letteratura della modernità risiedono nell’auto⋯
 ⋯ La sofferenza dell’essere bella
59% Alessandro BariccoFrammenti
Elena è una donna sola che vuole tornare a casa. Stanca di essere guardata, di essere additata come causa primordiale di tutte le sciagure o come causa di morte di migliaia di persone, accecate dal vapore velenoso del suo splendore. Ogni volta che si affo⋯
Benoit Courti ⋯ Anoressia e bulimia
42% FrammentiSibilla Ulivi
Anoressia e bulimia sono due declinazioni dello stesso fenomeno. Non hanno nulla a che fare con la spinta ad esibire un corpo curato e alla moda. Nono sono nemmeno disturbi dell’appetito. Toccano piuttosto il tema dell’amore. Della delusione d’amore. Del ⋯
⋯  ⋯Verso un abisso senza fine
35% FrammentiSherwood Anderson
Chi cerca l’amore e va verso di esso impulsivamente, senza tenere conto della complessità della vita moderna è, se non un pazzo, almeno un temerario. Non avete mai vissuto un momento nel quale fare ciò che in altri momenti risulta il più semplice e natura⋯
⋯  ⋯Ana era imprevedibile
31% FrammentiJulio Cortázar
Adesso che lo scrivo per altri tutto ciò potrebbe esser stato la roulette o l’ippodromo, ma quel che cercavo non era denaro, a un certo momento avevo cominciato a sentire, a decidere che un vetro del finestrino del metro poteva portarmi la risposta, l’inc⋯