Cosa è dunque la filosofia, oggi?Vi sono dei momenti, nella vita, in cui la questione di sapere se si può pensare e vedere in modo diverso da quello in cui si pensa o si vede, è indispensabile per continuare a guardare o a riflettere. Mi si potrà forse obiettare che questi giochetti personali è meglio lasciarli dietro le quinte, e che, nel migliore dei casi, fanno parte di quei lavori di preparazione che si estinguono spontaneamente non appena han preso forma. Ma cosa è dunque la filosofia, oggi – voglio dire l’attività filosofica – se non è lavoro critico del pensiero su sé stesso? Se non consiste, invece di legittimare ciò che si sa già, nel cominciare a sapere come e fino a qual punto sarebbe possibile pensare in modo diverso?

Crediti
 Michel Foucault
 L'uso dei piaceri
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Quotes per Michel Foucault

È la curiosità; la sola specie di curiosità, comunque, che meriti d'essere praticata con una certa ostinazione: non già quella che cerca di assimilare ciò che conviene conoscere, ma quella che consente di smarrire le proprie certezze. A che varrebbe tanto accanimento nel sapere, se non dovesse assicurare che l'acquisizione di conoscenze, e non, in un certo modo e quanto è possibile, la messa in crisi di colui che conosce?  L'uso dei piaceri

Scrivere per non morire, o forse anche parlare per non morire, probabilmente è una mansione vecchia quanto la parola. Le decisioni più mortali, inevitabilmente, vengono tenute in sospeso per tutto il tempo almeno del loro racconto. Il discorso, si sa, ha il potere di trattenere la freccia già scoccata, in una contrazione del tempo che è il suo spazio specifico…

Considerate che quel che è produttivo non è sedentario ma nomade; non immaginate che si debba essere tristi per essere militanti, anche se quello che si combatte è abominevole. È il legame del desiderio con la realtà a possedere una forza rivoluzionaria.

È il dispositivo della sessualità a istituire la nozione di sesso. La categoria del sesso è la categoria politica che fonda la società in quanto eterosessuale. Donna non si nasce, lo si diventa.

Un giorno, a un tale che gli domandava: Da che cosa si riconosce un nevrotico?, Freud, che la sapeva lunga sul problema della malattia mentale, rispose: Essere nevrotico? È semplicissimo: significa non poter lavorare e non poter più fare l'amore.