Cosa non è l'anima
Non è semplice spiegare cosa sia l’anima. Lo stesso Jung che ha scritto pagine e pagine sull’argomento, ammette in questa lettera inviata ad un’amica, che ha soltanto una vaga idea di cosa non sia.
Ma egli, studioso appassionato della sua anima e dell’animo umano, trova le parole giuste per trasmetterci cosa ne pensa:
Mia cara signora, mi pare che entrambi concordiamo sul fatto che fisica e scienza abbiano effettivamente conquistato il mondo. Resta da chiedersi però se l’anima ne abbia tratto qualche vantaggio. Come le è noto, io pratico una psicologia naturalistica, che si potrebbe definire un’anatomia comparata dell’anima. Il presupposto è che l’anima sia qualcosa di reale: l’anima infatti possiede una realtà propria, della quale non ci si può liberare semplicemente ignorandola. Essa è per me un fenomeno inesauribile, anche se non so assolutamente che cosa sia in sé e ho soltanto una vaga idea di cosa non sia. L’unica cosa di cui ho certezza è che essa sa esprimere la totalità dei cosiddetti processi psichici. Guardi attorno a sé, non avrà difficoltà a riconoscere come l’anima sia all’origine di tutte le difficoltà apparentemente insolubili che si accumulano sotto i nostri occhi. Per tale motivo mi è sempre stato a cuore gettare un ponte, o almeno osare un tentativo in tal senso, tra le due discipline che si assumono concretamente la responsabilità della cura dell’anima: la teologia da un lato e la psicologia dall’altro. Per quanto diverso sia il loro punto di partenza, esse si incontrano nell’ anima empirica dell’individuo. Forse non bisognerebbe darsi troppa pena per definire il valore dell’anima perché questo è rappresentato dalla nostra esistenza. Mi creda. Sinceramente suo, C.G. Jung