Egon SchieleÈ assolutamente certo che l’uomo, così come lo vediamo oggi, vive in uno stato di sonno. Non è sveglio, non è consapevole, non è presente a se stesso. Agisce in modo automatico, guidato da abitudini, impulsi, suggestioni esterne. Crede di pensare, ma ripete ciò che ha sentito. Crede di agire, ma è agito. Crede di essere libero, ma è schiavo di se stesso.
Questa non è una metafora: è una diagnosi. L’uomo ordinario non ha un io permanente. È un insieme di io momentanei: l’io che ha fame, l’io che si arrabbia, l’io che vuole piacere, l’io che ha paura. E questi io si contraddicono continuamente. Oggi prometti a te stesso una cosa, domani ne fai un’altra. Non c’è continuità, non c’è volontà, non c’è unità.

Il primo passo, dunque, non è migliorarsi, né diventare buoni, né raggiungere la pace. Il primo passo è rendersi conto di essere addormentati. Questa consapevolezza è già un inizio di risveglio. Ma non basta sapere: occorre ricordarsi di sé. Ricordarsi nel momento in cui si parla, si cammina, si mangia, si litiga. Questo ricordarsi è il nucleo di tutto il lavoro.

Molti pensano che il risveglio richieda condizioni speciali: un eremo, un maestro, una rivelazione. Ma non è così. Il risveglio comincia qui e ora, nella vita ordinaria. Anzi, solo nella vita ordinaria può cominciare. Perché è nella vita ordinaria che si manifesta la meccanicità. E solo osservandola con attenzione si può cominciare a interromperla.

Il mio Insegnamento non è una dottrina, non è una religione, non è una filosofia. È un metodo pratico per sviluppare la coscienza. Combina elementi dell’Est e dell’Ovest: la disciplina del corpo, lo studio della mente, il lavoro sulle emozioni. Nessuno di questi aspetti è sufficiente da solo. L’uomo è un tutto. E solo lavorando su tutti e tre i centri — intellettuale, emotivo, motorio — si può creare un nuovo equilibrio.

Per questo ho raccolto i Movimenti Sacri, le danze simboliche, le musiche con Thomas de Hartmann, i racconti con Ouspensky. Non per intrattenere, ma per trasmettere conoscenza attraverso l’esperienza diretta. Perché la verità non si impara con le parole, ma con il corpo che la incarna.

C’è un detto antico: Conosci te stesso. Ma nessuno sa cosa significhi. Conoscere se stessi non vuol dire analizzare i propri sentimenti o ricordare la propria infanzia. Vuol dire vedersi come realmente si è: frammentati, contraddittori, addormentati. E in quella visione, senza giudizio, senza speranza, senza disperazione, nasce la possibilità di un cambiamento reale.

Non prometto illuminazione. Non prometto felicità. Prometto solo una cosa: la possibilità di diventare un uomo vero. Un uomo che non è più una macchina, ma un essere cosciente, libero, responsabile. Un uomo che non vive per caso, ma per scelta. Un uomo che, finalmente, ricorda di essere vivo.

Questo richiede sforzo. Richiede pazienza. Richiede un gruppo, un maestro, un lavoro costante. Ma è l’unica cosa che valga la pena fare. Perché tutto il resto — ricchezza, fama, potere, piacere — svanisce. Solo la coscienza resta.

E quindi, non cercare miracoli lontani. Comincia da te stesso. Svegliati. Ora.

Glossario
Crediti
 Georges Ivanovič Gurdjieff
 Incontri con uomini straordinari
  Traduzione italiana di Franco Riva
 SchieleArt •   • 



Citazioni correlate

Il valore della gratitudine ⋯ 
Perciò come ho già detto, il dimostrare gratitudine è un bene maggiore per te che per il tuo prossimo; a lui càpita un fatto comune, di tutti i giorni, riavere quello che ha dato, a te un fatto importante, generato da uno stato d'animo di intensa felicità, aver dimostrato gratitudine. Se la malvagità rende infelici e la virtù felici, e l'essere riconoscenti è una virtù, hai dato una cosa comune e ne hai ottenuta una di valore inestimabile, la coscienza della gratitudine, che nasce solo in un animo straordinario e fortunato.
 Lucio Anneo Seneca  Lettere a Lucilio
 Filosofia, Stoicismo, Epistolario


La responsabilità della gioia altrui ⋯ 
A volte, da noi dipende più la felicità altrui che la nostra.
 Roberto Gervaso  Il righello
 Aforismi, Giornalismo, Massime


L'amore vero non chiede nulla ⋯ 
L'amore vero è quando non si chiede nulla in cambio, altrimenti è scambio.
 Anonimo
 Aforisma popolare, Aforisma d'amore


Il rispetto per lo spazio interiore altrui ⋯ 
Amare significa aver cura della solitudine dell'altro, senza mai pretendere di colmarla né conoscerla.
 Christian Bobin  La più che viva
 Poesia, Letteratura francese, Riflessione


Il mito è quel nulla che è tutto ⋯ 
Il mito è quel nulla che è tutto. Lo stesso sole che apre i cieli è un mito brillante e muto, il corpo morto di Dio, vivente e nudo. Questi, che qui approdò, poiché non c'era cominciò ad esistere. Senza esistere ci bastò. Per non essere venuto venne e ci creò. La leggenda così si dipana, penetra la realtà e a fecondarla decorre. La vita, metà di nulla, in basso muore.
 Fernando Pessoa  Messaggio
 Modernismo, Poesia filosofica, Raccolta poetica


Articoli correlati di Georges Ivanovič Gurdjieff
Tags correlati
Chiavi correlate
Categorie correlate
Riferimenti
Valuta:

Media: 0 (0 voti).