Coscienza della propria finitezzaA molti risulta insopportabile l’idea che ciò che esiste e accade – inclusi noi stessi – sia del tutto contingente, con la conseguenza che il valore e il senso della vita dipendono interamente da noi. E per questo trovano consolatoria l’illusione fornita dalla religione che ci possa essere una risposta alle domande di senso. Eppure, concludeva quasi settant’anni fa uno dei capiscuola della filosofia analitica interpellato dalla Partisan Review, prendere coscienza della propria finitezza avrebbe una conseguenza della massima importanza: riconoscere che, se la vita dev’esser degna di essere vissuta, sta a noi renderla tale.

Crediti
 Alfred Jules Ayer
 L'illusione consolatoria della religione
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Quotes casuali

Non può più cadere una foglia senza influire su ciascuno di noi. Non ci sono posti dove nasconderci. Tutti noi influiamo l'uno sull'altro. È un'unica, immane vibrazione che si irradia in ogni direzione. È meglio che incominciamo a costruire i nostri ponti, altrimenti i crepacci diventeranno così profondi che non riusciremo mai a scavalcarli.Leo Buscaglia
Vivere amare capirsi
La «bella follia» della parola è quella apparenza, senza alcuna connessione adeguata con la realtà di cui è parola, che genera ponti, cioè relazioni, tra ciò che è da sempre e per sempre separato, privo di relazione. La parola è dunque questa potenza della connessione: è giudizio, ma un giudizio che produce i suoi termini come distinti già correlati.Friedrich Nietzsche
Il disgusto mi trova insopportabile. Ma noi due ci separeremo solo quando anch'io ne avrò abbastanza di lui.Karl Kraus