Coscienza dell'essere

Tutti i grandi filosofi sono i nostri educatori. Nel nostro rapporto con loro si sviluppa la nostra coscienza dell’essere, sotto forma dei nostri impulsi, delle nostre valutazioni e dei nostri scopi, delle nostre trasformazioni e delle nostre situazioni, dei nostri superamenti di noi stessi. I filosofi sono del tutto indifferenti di fronte al fatto che noi ci possiamo aspettare da loro delle conoscenze nella forma di un sapere delle cose nel mondo. Di essi facciamo un cattivo uso quando accettiamo passivamente le loro opinioni ed i loro giudizi come se fossero qualcosa di valido che può essere appreso ed utilizzato nella vita di tutti i giorni, o qualcosa di vero e giusto, conforme alla nostra ragione, o qualcosa di ovvio, conforme alla nostra fede. I filosofi hanno il loro unico ed insostituibile valore nel fatto che ci conducono all’origine, di cui noi stessi acquistiamo la consapevolezza del nostro filosofare. Infatti, il divenire-sé – nella misura in cui si compie nel pensare e dunque nell’intimo agire, inteso come un agire su se stessi e come un produrre se stessi -non avviene in un rapido salto grazie ad un’intuizione immediata, bensì nel procedere insieme con coloro che hanno già percorso questo cammino dell’uomo, e ce l’hanno indicato con il loro pensiero. Nietzsche è l’ultimo filosofo che poteva agire su di noi in questo modo, in quasi tutto il campo delle possibilità dell’essere, fino alle origini e ai limiti dell’uomo. Come colui che è più vicino a noi, egli è per noi il più comprensibile, anche se, conformemente alle modalità e possibilità del nostro mondo, egli è stato più frainteso degli altri. Il fatto che si nutra di lui la più volgare ebbrezza, non meno che la serietà della ricerca e della riflessione interiore, è un segno inequivocabile della sua differenza rispetto a tutti coloro che lo hanno preceduto; così come ne è un segno esteriore il fatto che gli scritti principali di Nietzsche, quanto al numero di copie stampate, siano di gran lunga superiori rispetto a quelli di ogni filosofo precedente.

Crediti
 • Karl Jaspers •
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