Credere troppo nel potere della ragione
Aveva riconosciuto nell’amico uno di quegli individui, per i quali un tratto della loro vita è andato perduto e che sotto la pressione di una sventura o di un incantesimo sono stati costretti a dimenticare una parte del loro passato.
Egli comprese che in questo caso il semplice interrogare ed istruire non serviva a nulla; s’accorse anche di aver creduto troppo nel potere della ragione, e di aver detto molte cose invano.

Per me, sveglio è chi conosce con l’intelletto e con la coscienza se stesso, le proprie forze intime e irrazionali, i propri istinti e le proprie debolezze, e sa tenerne conto. Questo tu devi imparare: ecco il senso che può esserci per te nell’avermi incontrato.

Vedeva questa natura racchiusa entro una dura corazza d’immaginazioni, di errori d’educazione, di parole paterne, e da tempo intuiva tutto il segreto, non complicato, di quella giovane vita.
Il suo compito gli era chiaro: svelare questo segreto a colui che lo portava in sé, liberarlo dalla sua corazza, restituirgli la sua vera natura.
Sarebbe stato difficile, e la cosa più penosa era che ciò gli sarebbe forse costato la perdita dell’amico.

Crediti
 • Hermann Hesse •
 • Narciso e Boccadoro •
 • SchieleArt •   •  •

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