
Trovarsi a un incrocio, in una croce di quattro otto strade che, percorse e ripercorse, sbucheranno già si sa, nello stesso posto, o luogo, nell’infinito, perciò non vale la pena sceglierne una, quando sarà il momento lasciamo questa preoccupazione al caso, che non sceglie, anche questo lo sappiamo, si limita a spingere, a sua volta lo spingono forze di cui non sappiamo nulla, e se sapessimo, che cosa, sapremmo. È meglio credere in queste targhette che recitano nomi di medici, avvocati, notai, gente indispensabile che ha imparato e insegna a tracciare rose dei venti, che forse non coincidono in senso e direzione, ma questo è ancora ciò che importa meno, a questa città basta sapere che la rosa dei venti esiste, nessuno è obbligato a partire, questo non è il posto dove si aprono le rotte, non è neanche il punto magnifico dove le rotte convergono, anzi proprio qui esse mutano di direzione e di senso, il nord si chiama sud, il sud nord, il sole si è fermato tra est e ovest, città come una cicatrice bruciata, circondata da un terremoto, lacrima che non secca e senza una mano che l’asciuga.
L'altro come semplice accendino ⋯
Sono di nuovo in buoni rapporti con il mondo. Anche se lo si ama solo in attesa di una revoca, si può amare il mondo, e di tanto in tanto c'è una persona che fa da trasformatore, ma questo Ivan non deve saperlo, dato che comincia di nuovo ad aver paura che io lo ami, e dato che mi accende la sigaretta e posso di nuovo fumare e aspettare, non c'è bisogno che dica: Non preoccuparti, sei qui solo per accendermi, grazie per avermi acceso, grazie per ogni sigaretta accesa, grazie per la corsa in città, grazie per avermi portato a casa!
Ingeborg Bachmann Malina
Romanzo, Letteratura austriaca, NarrativaI paesaggi come specchio dell'anima ⋯
Nei paesaggi di Schiele, la natura e la città diventano estensioni del suo io tormentato. Le linee contorte degli alberi e le case addossate e instabili non sono mere descrizioni, ma proiezioni potenti di stati d'animo, di solitudine e di una tensione esistenziale palpabile.
Jane Kallir Egon Schiele vita e opere
Critica d'arte, Espressionismo, Biografia artisticaIl neoliberismo come razionalità governamentale ⋯
Il neoliberismo non è semplicemente un insieme di politiche economiche; è una razionalità governamentale che estende la logica del mercato a tutti gli ambiti della vita, trasformando il cittadino in un imprenditore di sé e svuotando la democrazia.
Wendy Brown Regolatori e normodotati
Filosofia politica, Teoria criticaLa narrazione coerente dell'imprevedibile ⋯
Siamo bravissimi a elaborare teorie a posteriori per eventi che non avremmo mai potuto prevedere; la mente umana cerca narrazioni coerenti e la disponibilità di un racconto semplice ci fa credere di aver capito un cigno nero, quando in realtà la sua natura è proprio la sua imprevedibilità.
Nassim Nicholas Taleb Il cigno nero
Epistemologia, Teoria della probabilità, FinanzaL'evoluzione sotto i nostri occhi ⋯
Le città sono laboratori evolutivi a cielo aperto. Gli organismi si adattano rapidamente all'inquinamento, al cemento, alle luci artificiali. Questo dimostra che l'evoluzione non è solo un processo lento e geologico, ma può avvenire sotto i nostri occhi, spinta da forti pressioni selettive.
Menno Schilthuizen Darwin in città
Biologia evoluzionistica, Ecologia, Divulgazione scientifica
Le città invisibili di Italo Calvino
Raccolta di descrizioni di città immaginarie, ognuna con un’anima unica. Calvino esplora luoghi simbolici dove il senso si perde e si ritrova, come la città del testo, un incrocio caotico dove le direzioni si mescolano e il caso regna, evocando una cicatrice urbana.
Il deserto dei Tartari di Dino Buzzati
Romanzo che narra l’attesa in un luogo immobile e indefinito. Buzzati cattura il senso di sospensione e di direzioni perdute, simile alla città del testo, dove il tempo si ferma e le rotte non portano da nessuna parte, lasciando spazio al caso e all’infinito.
L’alea di Jacques Derrida
Saggio filosofico che indaga il caso e il significato. Derrida riflette su come le direzioni e i segni si dissolvano in un gioco di forze incontrollabili, un’eco alla città del testo dove nord e sud si scambiano e il senso svanisce in una lacrima eterna.







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