De André e il vangelo dei dimenticati
I lontani, gli esclusi. i reietti del pianeta. L’immaginario di De André era questo. E come potevo io, prete di strada, non esserne coinvolto? Ricordo quel che Fabrizio disse una volta in un’intervista: ebbi ben presto abbastanza chiaro che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l’ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste, e l’illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. La seconda si è sbriciolata ben presto, la prima rimane. Le due direzioni che docilmente proponeva Fabrizio sono per me, da sempre, le vie del Vangelo. Il libro sacro dei dimenticati. La sua chitarra rappresenta, ancora oggi, la cetra di Davide e il flauto dei Salmi. Una dolce armonia che scuote e rende svegli, nel generale dormiveglia della cultura e della politica italiana.

Crediti
 Don Andrea Gallo
 SchieleArt •   • 




Quotes casuali

Meschina e squallida virtù, grazie alla quale i mediocri riescono a ottenere ingloriosi successi.perseveranza (sostantivo femminile) Ambrose Bierce
Il dizionario del diavolo
L'insegnante è la persona alla quale un genitore affida la cosa più preziosa che possiede suo figlio: il cervello. Glielo affida perché lo trasformi in un oggetto pensante. Ma l'insegnante è anche la persona alla quale lo Stato affida la sua cosa più preziosa: la collettività dei cervelli, perché diventino il paese di domani.Piero Angela
Spariti gli animali feroci, sgombrati i terrori del cielo, al confronto piacevoli distrazioni, quale fonte unica di paura non resta che l'uomo.Guido Ceronetti