Deh, or mi dì: quanto tesoro volle
Deh, or mi dì: quanto tesoro volle
Nostro Segnore in prima da san Pietro
ch’ei ponesse le chiavi in sua balìa?
Certo non chiese se non Viemmi retro.

[…] E se non fosse ch’ancor lo mi vieta
la reverenza de le somme chiavi
che tu tenesti né la vita lieta,
io userei parole ancor più gravi;
ché la vostra avarizia il mondo attrista,
calcando i buoni e sollevando i pravi.

[…] Fatto v’avete dio d’oro e d’argento;
e che altro è da voi a l’idolatre,
se non ch’elli uno, e voi ne orate cento?
Ahi, Costantin, di quanto mal fu matre,
non la tua conversion, ma quella dote
che da te prese il primo ricco patre!

Crediti
 Dante Alighieri
  Sulla vita, su dio, sul mondo
  Dante a papa Niccolò III: XIX, 90-117
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Quotes per Dante Alighieri

Dispregiar sé medesimo è per sé biasimevole, però che a l'amico dee l'uomo lo suo difetto contare strettamente, e nullo è più amico che l'uomo a sé; onde né la camera dei suoi pensieri sé medesimo riprender dee e piangere li suoi difetti, e non palese.

L'animo mio, per disdegnoso gusto,
credendo col morir fuggir disdegno,
ingiusto fece me contra me giusto.

La bocca sollevò dal fiero pasto
quel peccator, forbendola à capellVeramente più volte appaion cose
che danno a dubitar falsa matera
per le vere ragion che son nascose.
del capo ch'elli avea di retro guasto.

Oh Romagnuoli tornati in bastardi!
Quando in Bologna un Fabbro si ralligna?
quando in Faenza un Bernardin di Fosco,
verga gentil di picciola gramigna?

Lume v'è dato a bene e a malizia.  Purgatorio, Canto XVI