Nel linguaggio politico designa l’atteggiamento di chi, in una determinata situazione storica e politica, dimostra la non volontà o l’incapacità di assumere posizioni nette e precise. È da notare come con tale termine si suole indicare non tanto la prudenza che nasce da un’esigenza critica di orientamento, quanto piuttosto l’immobilismo di chi, attendendo l’evolversi delle cose, teme di compromettersi. In tale senso nella tradizione comunista il termine è stato unito a quelli di opportunismo e di revisionismo, in quanto proprio di tali tendenze è la caratteristica di non volgersi risolutamente verso gli interessi della classe operaia, attraverso l’azione concreta e quotidiana, bensì di indulgere a un atteggiamento passivo e anzi ostile a soluzioni innovatrici, favorendo oggettivamente gli interessi avversi.
SottoproletariatoTermine tradotto impropriamente dal tedesco Lumpenproletariat che significa «proletariato straccione»: Marx e Engels lo usarono per indicare quella parte del…
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RiproduzioneCome una società non può smettere di consumare, così non può smettere di produrre. Quindi ogni processo sociale di produzione,…
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