Collettivismo
Socializzazione dei mezzi di produzione e della distribuzione. È il mezzo attraverso il quale si realizza il passaggio dalla proprietà privata a un tipo di proprietà collettiva.

La parola inoltre presuppone intrinsecamente la gestione collettiva dei mezzi di produzione e l’amministrazione comunitaria dei beni.

Il termine, di per sé, esprime solo la tendenza, l’obiettivo che intende perseguire: vi sono poi modi di interpretarne e realizzarne l’attuazione diversi tra loro a seconda che si consideri il socialismo, il comunismo, ecc.

Contrariamente alle teorie anarchiche che consideravano possibile il collettivismo anche all’interno dello Stato liberale, il marxismo non può prescinderne l’attuazione dal rovesciamento del sistema statale.

Il collettivismo infine è una forma tipica della società socialista. Secondo alcuni una forma di anticipazione del collettivismo è il cooperativismo nei regimi capitalistici, secondo altri invece il collettivismo non ha modo di esistere senza una trasformazione radicale dei rapporti di produzione e di distribuzione.

Crediti
 Autori Vari
 Dizionario enciclopedico marxista
  www.resistenze.org
  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
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Quotes per Autori Vari

In tutte le decisioni relative ai fanciulli, di competenza delle istituzioni pubbliche o private di assistenza sociale, dei tribunali, delle autorità amministrative o degli organi legislativi, l'interesse superiore del fanciullo deve essere una considerazione preminente.  Convenzione sui Diritti dell'Infanzia

Chi tiene il neo e non lo vede, tiene la sorte e non lo crede.

Gli artisti sono come i filosofi, spesso hanno una salute troppo fragile, ma questo non è a causa delle loro malattie né le loro nevrosi, è perché hanno visto nella vita qualcosa di troppo grande per chiunque, di troppo grande per loro, e li ha marcati l'invadenza della morte.

Tra due persone accade che talvolta, molto raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l'unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.

Il governo degli Stati Uniti, lo stesso giorno dell'esecuzione di Sacco e Vanzetti, ordina di distruggere tutti i filmati del funerale dei due Anarchici. Il giornalista Anarchico toscano Aldino Felicani, emigrato nel 1914 negli Stati Uniti, conscio dell'importanza dell'evento, oltre ad articoli sul giornale L'Agitazione, incarica alcuni cineoperatori di riprendere in segreto il funerale.