Concentrazione del capitale
Processo mediante il quale i mezzi di produzione tendono a essere controllati da pochi «grandi» capitalisti, i quali vengono così a trovarsi nelle condizioni di poter influenzare in modo determinante la produzione e la distribuzione dei profitti. La specializzazione dei sistemi produttivi e le innovazioni tecnologiche sollecitate dalla concorrenza, sono la spinta all’aumento dei fondi a disposizione dei capitalisti, poiché sono le aziende più forti economicamente ad avere la possibilità di acquistare macchinari più efficienti e ad essere nelle migliori condizioni per un efficace andamento del processo di accumulazione.

Questo determina contemporaneamente la necessità di aumentare il volume dei mezzi di produzione a cui consegue un maggior profitto e l’impossibilità della sopravvivenza delle piccole imprese, che sono obbligate ad abbandonare il mercato e ad assoggettarsi o a lasciarsi incorporare dai grandi complessi. Ciò comporta la perdita di indipendenza del piccolo capitale: con la concentrazione del capitale, dice Marx, i capitalisti espropriano i capitalisti. La concentrazione del capitale, che non va confusa col processo di centralizzazione del capitale, è una delle tappe verso la formazione del capitale finanziario e del capitalismo monopolistico.

Crediti
 Autori Vari
 Dizionario enciclopedico marxista
  www.resistenze.org
  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
 SchieleArt •   • 




Quotes per Autori Vari

La tua immagine abita tra il mio occhio
e la mia palpebra chiusa. Il tuo ricordo
s'insinua in ogni battito
del mio cuore.
Il tuo amore si è trasfuso
dentro le mie ossa;
vi fluisce come la linfa
nel cuore segreto del ramo.

Canone Buddista  Vi è, o discepoli, una sede che non è né terra, né acqua, né luce, né aria, né infinità dello spazio, né infinità della mente. Non ha la qualità di una qualsiasi cosa, è al di là del rappresentare e dal non rappresentare, non è questo né l'altro mondo... né un andare né un venire né un sostare: non nascita, non morte. Privo di base, privo di sviluppo, privo di sosta: è la fine del dolore.

Tra due persone accade che talvolta, molto raramente, nasca un mondo. Questo mondo è poi la loro patria, era comunque l'unica patria che noi eravamo disposti a riconoscere. Un minuscolo microcosmo, in cui ci si può sempre salvare dal mondo che crolla.

Il murale Gloriosa Victoria, di Diego Rivera, è un'opera che mette in scena l'intervento della CIA in Guatemala, attraverso il Movimento di liberazione nazionale, che ha innescato la caduta del governo di Jacobo Arbenz.

Nella vita non si può evitare il cambiamento, non si possono evitare le perdite. La libertà e la felicità risiedono nella flessibilità e nella facilità con le quali ci muoviamo attraverso il cambiamento.