Controrivoluzione
Ogni attività tendente a soffocare un processo rivoluzionario. L’esperienza storica e politica indica come la lotta della classe operaia e l’avanzamento del processo rivoluzionario si accompagnino sempre a spinte opposte da parte della borghesia e delle forze reazionarie. In particolare in quei paesi dove la lotta per il socialismo ha portato la classe operaia al potere, i tentativi controrivoluzionari operati dai settori della borghesia sconfitta e delle forze imperialistiche costituiscono la più grave minaccia, come già indicò Lenin, per la costruzione del socialismo e per lo sviluppo di una reale democrazia proletaria.

L’insegnamento che nel socialismo continuano a esistere le classi e la lotta di classe, e che da ciò deriva la necessità di promuovere la lotta di classe in ogni campo e all’interno stesso del partito, individuando le forme nuove attraverso le quali essa si sviluppa, costituisce la più valida indicazione per la sconfitta di ogni minaccia controrivoluzionaria.

Un esempio storico di tentativo controrivoluzionario è quello messo in atto in Russia, a partire dal 1917, da varie formazioni politiche reazionarie che contrastarono in ogni modo, compreso quello militare, l’affermarsi del potere sovietico, trascinando il paese in una lunga guerra civile.

Crediti
 Autori Vari
 Dizionario enciclopedico marxista
  www.resistenze.org
  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
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Quotes per David Foster Wallace

Dal momento che il dolore è un'esperienza mentale totalmente soggettiva, non abbiamo accesso diretto al dolore di niente e nessuno a parte il nostro.

Quel giorno d'estate in camera mia e quella notte nel dormitorio dell'università capii il significato della parola inferno. Capii cosa la gente voleva dire con la parola inferno. Non volevano dire la vela nera. Volevano dire i sentimenti associati.

La vostra preoccupazione per ciò che gli altri pensano di voi scompare una volta che capite quanto di rado pensano a voi.

Liberata non si sa come dalla risonanza-di-un-solo-giorno del violino e del ventilatore, la forma scura cominciò a crescere da sola in un angolo della mia mente. Lasciai cadere di nuovo il violino e di nuovo corsi fuori dalla stanza con la testa stretta tra le mani, ma stavolta non se ne andò.

Era solo orrore dappertutto, distillato, e aveva preso una forma. Cresceva in me, da me, generato chissà come dalla strana confluenza di un ventilatore e di quelle note. Cresceva e diventata sempre più grande e diventava opprimente e più orribile di quanto sarò mai in grado di spiegare.