Economicismo
Tendenza abbastanza diffusa nei partiti socialdemocratici – a cominciare dagli ultimi anni dell’Ottocento – a limitare gli obiettivi della classe operaia alla lotta economica connessa all’aumento dei salari. Si presentò come corrente relativamente organizzata in Russia e nel sindacalismo rivoluzionario di G. Sorel, l’economicismo fu la manifestazione sul piano politico della rinuncia a una critica complessiva dal punto di vista marxista della società capitalistica e, in ultima analisi, fu il prodotto di una concezione che contraddiceva gli stessi risultati fondamentali dell’analisi di Marx, che dimostravano l’esistenza di uno stretto rapporto tra organizzazione economica capitalistica e Stato borghese e l’impossibilità per la classe operaia di ottenere miglioramenti stabili delle condizioni di vita dei lavoratori attraverso la semplice rivendicazione economica.

L’economicismo fu combattuto dai principali esponenti del movimento comunista in quanto riduceva il ruolo del partito a semplice contemplazione dell’evoluzione spontanea del movimento di rivendicazione economica. Lenin dedicò una delle sue opere più importanti, il Che fare, all’analisi del rapporto tra rivendicazione economica e lotta politica, mostrando la necessità che il partito politico rivoluzionario trasformi la lotta economica – spesso spontanea – delle masse in lotta politica organizzata per il fine consapevole del rovesciamento dei rapporti di produzione capitalistici, della distruzione dell’apparato statale borghese e della sua sostituzione con lo stato socialista.

Anche Gramsci esaminò criticamente le concezioni economiciste, paragonando il «liberismo» proprio di un gruppo sociale dominante e dirigente e 1’«economicismo» proprio «di un gruppo ancora subalterno, che non ha ancora acquisito coscienza della sua forza e delle sue possibilità e modi di sviluppo e non sa perciò uscire dalla fase di primitivismo». Secondo Gramsci infatti il «sindacalismo teorico» di Sorel, giudicato «economicismo allo stato puro», era una derivazione delle dottrine economiche del libero scambio e impediva alla classe operaia «(…) di svilupparsi oltre la fase economico-corporativa per elevarsi alla fase di egemonia etico-politica nella società civile e dominante dello Stato» (Egemonia).

Crediti
 Autori Vari
 Dizionario enciclopedico marxista
  www.resistenze.org
  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
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Quotes per Autori Vari

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