
Il problema della personalità si è sviluppato nel corso della storia fino ad essere posto in due modi diversi, che rispecchiano anche l’ambito storico in cui sono nati. Il primo riguarda la personalità come individualità eccezionale, emergente nei confronti dei suoi simili e che esercita o sembra esercitare una notevole influenza sul processo storico; l’impostazione soggettivistica di una certa storiografia lega la personalità al concetto di «genio», di «eroe», e via dicendo. La seconda si connette alla problematica inerente i rapporti della persona umana, dell’individuo, con la società e con la storia.
Nel maoismo il concetto di personalità è visto criticamente; anche se il soggetto svolge, secondo Marx e Engels, una funzione attiva nella prassi storico-politica, le cause generali del processo storico non sono le azioni di questa o quella individualità, ma risiedono nello sviluppo delle forze produttive e nei rapporti che esso determina. Questo problema fu trattato specificatamente da Plechanov, teorico russo del marxismo della II Internazionale, sostenendo che le particolari individualità, poiché operano in un contesto sociale che è una struttura retta da precise leggi economico-sociali, non possono «agire» su tale contesto che entro margini ristretti e definiti, ossia «dove, quando e in quanto lo permettono i rapporti sociali»; non possono, in una parola, «fare la storia».
«L’uomo sociale crea i suoi rapporti, cioè i rapporti sociali. Ma se egli, in un momento dato, crea appunto tali e non tali altri rapporti, ciò non accade naturalmente senza ragione: ciò è determinato dallo stato delle forze produttive. Nessuno grande uomo può imporre alla società rapporti che non corrispondono più allo stato di queste forze o che non gli corrispondono ancora. In questo senso egli non può veramente fare la storia …» Plechanov, La funzione della personalità nella storia, p. 88.
Il problema della persona umana, cioè del rapporto tra individuo e società, individuo e storia – centrale in alcune correnti filosofiche come ad esempio l’esistenzialismo – è stato affrontato, in misura assai limitata, dal marxismo nel senso di una definizione dell’ambito di autonomia in cui l’individuo, inteso come il prodotto dei rapporti di produzione, può manifestare la propria libertà:
«… il contributo originale del marxismo non consiste nell’aver svolto una propria concezione della autonomia della persona umana, ma nell’aver elaborato con mirabile coerenza una concezione delle leggi obiettive dello sviluppo storico la quale non esclude, anzi, al contrario, presuppone finalità coscienti nell’azione (…) degli individui. Questo è il significato profondo della visione materialistica della storia, esso dà fondamento a tutto il sistema di pensiero del socialismo scientifico» Schaff, Il marxismo e la persona umana, p. 149.
Il marxismo è dunque ben lontano dalle ideologie borghesi della personalità, dalle illusioni sulla libertà dell’individuo e dal falso rispetto del singolo che le contraddistinguono. L’inconsistenza di queste posizioni, riflesso teorico delle vecchie forme concorrenziali del capitalismo, è provata nella pratica quotidiana del capitale monopolistico e della sua scienza economica, sociale e psicologica, tendente a livellare le personalità intorno a standard di consumo, di lavoro, di comportamento e di opinione politica elaborati in vista di più sicuri profitti.
Dizionario enciclopedico marxista
www.resistenze.orga cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
SchieleArt • •
Il sacerdozio del profitto ⋯
Il mercante, l'individuo astuto e servile tenuto a distanza da tutte le grandi civiltà, era divenuto il sacerdote della nostra. [...] La democrazia non faceva altro che permettere al denaro di governare e sfruttare.
Maurice Bardèche Norimberga o la terra promessa
Saggistica, Critica sociale, Filosofia politicaLa ricetta per il perfetto istinto sociale ⋯
Rivolgiti alle donne come se le amassi e a tutti gli uomini come se ti annoiassero: alla fine della stagione, avrai la reputazione di possedere il più perfetto istinto sociale.
Oscar Wilde Frasi e filosofie a uso dei giovani
Estetismo, Aforisma sociale, Raccolta di aforismiLa spirale ansiogena della gioventù ⋯
La combinazione di un'infanzia basata sul telefono e di una cultura scolastica iper-competitiva sta creando livelli di stress insostenibili. I ragazzi sono costantemente sotto pressione, senza spazi per decomprimere, e la tecnologia amplifica questa spirale ansiogena.
Jonathan Haidt La generazione ansiosa come i social hanno rovinato i nostri figli
Psicologia sociale, Critica della tecnologia, SaggisticaLa religione capitalista del lavoro ⋯
Il lavoro è la religione dei capitalisti che schiavizza l'uomo privandolo della sua libertà
Paul Lafargue Il diritto alla pigrizia
Socialismo, Critica economica, Saggistica politicaLa tirannia dei ritmi innaturali ⋯
Chi parla di dittatura in questo periodo storico, non si è reso conto che la dittatura c'è già da diverse decine di anni, creata da noi stessi, dal nostro modo di vivere, dai modelli e le imposizioni di questa società bacata, dalla frenesia in nome del niente.
Tutto ciò che ci sta allontanando dai ritmi della natura, io la chiamo dittatura.
Massimiliano Catellani Aforismi
Critica sociale, Aforismi







Ancora nessun commento