Pluralismo
Si intende per pluralismo il riconoscimento e l’accettazione dell’esistenza di componenti diverse della società, il loro diritto alla direzione della vita associata e il relativo diritto di espressione.

Nel linguaggio politico corrente è spesso usata l’accezione «pluralismo ideologico» o «pluralismo nel campo delle idee», per intendere il riconoscimento della validità della visione del mondo o della proposta politica espresse dai rappresentanti dei diversi interessi di classe. Una definizione onnicomprensiva del termine risulta tutt’altro che semplice, in quanto il suo significato viene spesso forzato per motivi polemici, in presunta opposizione talvolta a «totalitarismo» o a «intransigenza ideologica».

Da un punto di vista propriamente marxista il pluralismo nel significato di «mettere sullo stesso piano diverse concezioni, anche opposte» è stato sempre aspramente criticato, anche da Lenin, in quanto comporterebbe la rinuncia alla lotta ideologica contro le concezioni borghesi.

Oggi il termine è impiegato nel senso di apertura e disponibilità di confronto verso proposte diverse dalla propria che si propongono di risolvere problemi di interesse generale.

Crediti
 Autori Vari
 Dizionario enciclopedico marxista
  www.resistenze.org
  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
 SchieleArt •   • 




Quotes per Autori Vari

Le parole e le azioni muovono l'universo, quindi quanta prudenza bisogna avere nell'usarle e nell'avanzare. Chi non esterna nel modo giusto, chi non si muove nella maniera opportuna non può che generare confusione e opposizione.

Mai scambiare la comprensione e la magnanimità con la debolezza. Queste sono infatti la massima rappresentazione di un cuore puro, di una chiarezza superiore e di una grande forza nascosta.

Canone Buddista  Vi è, o discepoli, una sede che non è né terra, né acqua, né luce, né aria, né infinità dello spazio, né infinità della mente. Non ha la qualità di una qualsiasi cosa, è al di là del rappresentare e dal non rappresentare, non è questo né l'altro mondo... né un andare né un venire né un sostare: non nascita, non morte. Privo di base, privo di sviluppo, privo di sosta: è la fine del dolore.

Benedetto si ritirò dal mondo, con l'ignoranza di chi sa troppo bene, e con la sapienza di chi non vuol sapere.

Ricordare il passato serve per il futuro, così non ripeterai gli stessi errori: ne inventerai di nuovi. Scrivere la storia è un modo per sbarazzarsi del passato.