Struttura e sovrastruttura
La struttura economica è definita da Marx come l’insieme dei rapporti di produzione che corrispondono a un determinato grado di sviluppo delle forze produttive materiali della società. In altri termini ogni formazione economico-sociale ha una base reale, concreta, che la caratterizza come epoca storica e come modo di produzione, diverso in epoche storiche diverse. La struttura è l’elemento determinante, il fattore decisivo che imprime a una società il carattere generale di un modo di produzione: per esempio la società capitalistica è contraddistinta da una struttura economica dominata dai rapporti di produzione capitalistici e non potrebbe sussistere qualora questi rapporti fossero caratterizzati dalla proprietà collettiva dei mezzi di produzione.

A cominciare dal periodo in cui la divisione sociale del lavoro ha assunto un’importanza rilevante e ha condotto alle prime divisioni in classi, sulla struttura – secondo l’espressione di Marx – si «eleva una sovrastruttura giuridica e politica», e alla base reale «corrispondono forme determinate della coscienza sociale». La sovrastruttura è quindi in primo luogo tutto il complesso delle istituzioni, di cui la più importante è lo Stato: secondo Engels «Lo Stato ci si presenta come il primo potere ideologico sugli uomini».

In secondo luogo appartengono alla sovrastruttura tutte le manifestazioni culturali, artistiche, religiose, filosofiche, morali e in generale tutte le idee che gli uomini elaborano con la loro riflessione. Le sovrastrutture sono il riflesso mediato, cioè non meccanico, ma dialettico, dei rapporti reali che intervengono tra gli uomini nel momento della produzione materiale. Secondo l’espressione di Marx, una società non può essere giudicata per le idee che essa ha di sé stessa, così come un uomo non deve essere giudicato per ciò che dice di essere, ma per ciò che fa. Ad esempio nella società capitalistica potrebbe essere dominante per una certa fase una produzione intellettuale improntata al razionalismo e un’organizzazione statale liberale o democratico-borghese, e per un altro periodo una produzione intellettuale sostanzialmente irrazionalista e un’organizzazione statale fascista: ma ciò non modificherebbe, in modo sostanziale, la natura effettiva dell’epoca storica in cui va inserita questa società. Tra struttura e sovrastruttura si verifica, secondo il marxismo, un continuo processo di azione reciproca. A questo proposito Marx ed Engels hanno più volte ribadito che il materialismo storico non dev’essere interpretato come una concezione che privilegia in senso assoluto e schematicamente l’analisi economica della struttura, trascurando lo studio del ruolo che le istituzioni, la cultura, le ideologie e tutti i fenomeni sovrastrutturali, possono esercitare, influenzando in modo talvolta decisivo il corso dello sviluppo storico.

Crediti
 Autori Vari
 Dizionario enciclopedico marxista
  www.resistenze.org
  a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare di Torino
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