Bildnis Rupert KollerLa democrazia non si identifica con la sottomissione della minoranza alla maggioranza. La democrazia è uno Stato che riconosce la sottomissione della minoranza alla maggioranza, cioè l’organizzazione della violenza sistematicamente esercitata da una classe contro un’altra, da una parte della popolazione contro l’altra.
Noi ci assegniamo come scopo finale la soppressione dello Stato, cioè di ogni violenza organizzata e sistematica, di ogni violenza esercitata contro gli uomini in generale. Noi non auspichiamo l’avvento di un ordinamento sociale in cui non venga applicato il principio della sottomissione della minoranza alla maggioranza. Ma, aspirando al socialismo, abbiamo la convinzione che esso si trasformerà in comunismo, e che scomparirà quindi ogni necessità di ricorrere in generale alla violenza contro gli uomini, alla sottomissione di un uomo a un altro, di una parte della popolazione a un’altra, perché gli uomini si abitueranno a osservare le condizioni elementari della convivenza sociale senza violenza e senza sottomissione.
Per mettere in risalto quest’elemento di consuetudine, Engels parla della nuova generazione, «cresciuta in condizioni sociali nuove, libere» e che sarà «in grado di scrollarsi dalle spalle tutto il ciarpame statale», ogni forma di Stato, compresa la repubblica democratica.
Per chiarire questo punto dobbiamo analizzare le basi economiche dell’estinzione dello Stato.

Crediti
 Vladimir Il'ič Lenin
 La Comune di Parigi
  A cura di Enzo Santarelli
 SchieleArt •  Bildnis Rupert Koller • 1918

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