Deve esserci in me una specie di avversione
«Mi si crederà? Ma io pretendo che mi si creda: ho sempre pensato solo male di me, su di me, solo in rarissimi casi, solo costretto, sempre senza trovar piacere alla cosa, pronto ad allontanarmi da me, sempre senza fiducia nel risultato, grazie ad una invincibile diffidenza contro la possibilità della conoscenza di sé, diffidenza che mi ha portato così lontano, da avvertire anche nel concetto di conoscenza immediata che si permettono i teorici, una contradictio in adjecto: – e tutto questo è quasi la cosa più sicura che io so su di me. Deve esserci in me una specie di avversione a credere qualcosa di determinato al mio riguardo. – forse celato un enigma in tutto ciò? Probabilmente; ma per fortuna non per i miei denti. – Forse ciò svela la species alla quale io appartengo? – Ma non a me: come appunto desideravo.»

Crediti
 • Friedrich Nietzsche •
 • Al di là del bene e del male •
  • Cos'è aristocratico? •
 • SchieleArt •  Portrait of Marga Boemer • 1917 •

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