Devo soffrire dell’altro?
Ancora oggi mi chiedo perché quei tedeschi non mi aspettarono alla villa mandando qualcuno a cercarmi a Torino. Devo a questo se sono ancora libero, se sono quassù. Perché la salvezza sia toccata a me e non a Gallo, non a Tono, non a Cate, non so. Forse perché devo soffrire dell’altro? Perché sono il più inutile e non merito nulla, nemmeno un castigo? L’esperienza del pericolo rende vigliacchi ogni giorno di più. Rende sciocchi, e sono al punto che essere vivo per caso, quando tanti migliori di me sono morti, non mi soddisfa e non mi basta. A volte, dopo aver ascoltato l’inutile radio, guardando dal vetro le vigne deserte penso che vivere per caso non è vivere. E mi chiedo se sono davvero scampato.

Crediti
 Cesare Pavese
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Quotes per Cesare Pavese

Tutti lo cercano uno che scrive, tutti gli voglio­no parlare, tutti vogliono poter dire domani so come sei fatto e servirsene, ma nessuno gli fa cre­d­ito di un giorno di simpatia totale, da uomo a uomo.  La letteratura americana e altri saggi

La nostra vita è foglia e tronco, bolla d'acqua, schiuma d'onda. Noi giochiamo a sfiorare le cose, non fuggiamo. Mutiamo. Questo è il nostro desiderio e il destino.

Tu eri la vita e le cose.
In te desti respiravamo
sotto il cielo che ancora è in noi.
Non pena non febbre allora,
non quest'ombra greve
del giorno affollato e diverso.
O luce, chiarezza lontana, respiro affannoso,
rivolgi gli occhi immobili e chiari su noi.
È buio il mattino che passa
senza la luce dei tuoi occhi.

Anche tu sei l'amore.
Sei di sangue e di terra
come gli altri. Cammini
come chi non si stacca
dalla porta di casa.
Guardi come chi attende
e non vede. Sei terra
che dolora e che tace.
Hai sussulti e stanchezze,
hai parole - cammini
in attesa. L'amore
è il tuo sangue - non altro.

Solo ciò che è trascorso o mutato o scomparso ci rivela il suo volto reale.