Dire ciò che si pensa
Nulla è più sicuro per lo Stato se non ricondurre la pietà e la religione alla sola pratica della carità e della giustizia, e riferire alle sole azioni il diritto dei poteri sovrani, che esso riguardi gli affari sacri o quelli profani. Per il resto, si conceda a ciascuno di pensare ciò che vuole e di dire ciò che pensa.

Crediti
 • Baruch Spinoza •
 • Trattato teologico-politico •
 • Pinterest •   •  •

Similari
 ⋯ Il caso Nietzsche
1363% ArticoliFilosofiaGianni Vattimo
Nietzsche, accompagnato dalla sua cattiva reputazione di pensatore dei nazisti, fu poi riconsiderato, agli inizi degli anni ’60 del ventesimo secolo, da quel movimento che prese il nome: Nietzsche-Renaissance o il rinascimento nietzscheano, e soprattutto ⋯

 ⋯ Sapere di non essere
811% IneditiSergio Parilli
Ho rivisto finalmente a Julián. Veniva da altri mondi non sconosciuti per lui, visto che è riuscito a tornare senza bussola. Non era tenuto a tornare, anche perché se stava bene dove era arrivato poteva restarci in eterno, visto che era previsto un viaggi⋯

Renato Guttuso ⋯ LL’anno della rivoluzione
721% Maurice Rapport
Sotto un livido cielo di gennaio, un convoglio di slitte trainate da cavalli avanzava lasciando le sue scie in una pianura imbiancata di neve. La processione si fermò a una sbarra, e i passaporti dei passeggeri vennero esaminati da un sergente; un vecchio⋯

 ⋯ L’esperienza e la verità
682% Carlo SiniFilosofia
Il dibattito sulla oggettività e il cosiddetto pensiero forte del nuovo realismo ha trovato ampio spazio soprattutto sul quotidiano «la Repubblica». Può essere utile partire di qui, perché è vero che gli articoli di giornale non consentono quella articola⋯

 ⋯ Impero, vent’anni
660% Autori VariPolitica
Vent’anni fa, quando è stato pubblicato il nostro libro Impero, i processi economici e culturali della globalizzazione erano al centro della scena: tutti potevano vedere che stava emergendo qualcosa come un nuovo ordine mondiale. Oggi la globalizzazione è⋯

 ⋯ Dall’autorganizzazione alla comunizzazione
642% ArticoliAutori VariPolitica
Designare la rivoluzione come comunizzazione è dire questa cosa abbastanza banale, che l’abolizione del capitale è l’abolizione di tutte le classi, compreso il proletariato, e non la sua liberazione, il suo ergersi a classe dominante che organizza la soci⋯