
Quella specie di coraggio ridicolo che si chiama rassegnazione, il coraggio d’uno stupido che si lascia acchiappar senza dir parola, non era fra le virtù della contessa. Furente per la morte di suo marito, avrebbe voluto che anche al suo giovane amico, il Limercati, pigliasse l’estro d’andar in Svizzera e di appioppar una fucilata all’uccisore del conte Pietranera.
Limercati giudicò ridicolo il disegno: e la contessa s’accorse subito che nell’animo suo il disprezzo aveva ucciso l’amore. Dimostrò al Limercati maggior tenerezza, al fine di risvegliare in lui l’antico affetto, e piantarlo dopo averlo ridotto alla disperazione. Perché questo disegno di vendetta sia intelligibile ai Francesi, bisogna ch’io dica che a Milano, paese assai diverso dal nostro, c’è ancora della gente che per amor si dispera.”



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