Pierre-Auguste Renoir
Questo doppio scenario, a seconda del punto di vista che si adotta, si ripercuote nell’interpretazione dei sogni, dove da un lato, come disgregazione della memoria intorno a cui si organizza la rappresentazione, il sogno è simile alla follia, dall’altro, come irruzione della volontà nella sfera della rappresentazione, esso diventa lo strumento di cui si serve la nostra onniscienza sognante, per far giungere possibilmente qualcosa all’ignoranza della nostra veglia. Questo schema di Schopenhauer lo ritroviamo anche in Freud là dove afferma che il sogno è una psicosi, con tutte le assurdità, le formazioni deliranti, le illusioni sensoriali proprie delle psicosi perché il materiale inconscio, irrompendo nell’Io, porta con sé il suo modo di lavorare, e prima di tutto la sospensione del regno della logica, essendo l’inconscio il regno dell’illogico. D’altro canto, la memoria onirica è assai più estesa di quella dello stato vigile, perché affonda le sue radici nelle dimensioni arcaiche dell’esperienza individuale e collettiva, al punto da costituire una fonte non disprezzabile per la conoscenza della storia umana. Occorre dunque affrontare un compito ermeneutico, che Schopenhauer sembra risolvere meglio di Freud. Rifiutando infatti ogni riduzionismo naturalistico, Schopenhauer afferma che, se i simboli onirici avessero per tutti gli uomini un significato costante e sempre valido, si potrebbe anche compilare al riguardo un dizionario. Siccome però l’interpretazione non può che riferirsi particolarmente e individualmente all’oggetto e al soggetto di ogni sogno, l’allegorizzazione onirica, che nella terminologia di Freud corrisponde al lavoro del sogno, non può consistere nel semplice disvelamento di una pulsione naturale, ma richiede la ricostruzione biografica della simbolizzazione individuale. Ciò sposta l’interpretazione dallo sfondo naturalistico, in cui la trattiene la metapsicologia di Freud, a quello storico, dove sono ripercorse le vicissitudini dei singoli soggetti, la storia delle loro produzioni oniriche e delle loro personali interpretazioni. Condividendo il modello kantiano dell’inconoscibilità del noumeno, Freud e Schopenhauer ritengono che la cieca pulsione si manifesti solo nelle sue oggettivazioni o, nel linguaggio freudiano, nei suoi investimenti, che si rendono visibili sul piano dell’apparenza fenomenica. Il mondo schopenhaueriano della rappresentazione diventa così in Freud la teoria, che la coscienza scrive, del suo carattere apparente, mentre il mondo della volontà, che tende alla soddisfazione dei bisogni, ha il suo corrispondente nel freudiano principio di piacere. Quest’ultimo, regolando l’oscuro Es, sempre teso al soddisfacimento e quindi all’estinzione delle pulsioni, ripristina, alla maniera di Schopenhauer, quell’unità indifferenziata con la natura in cui si celebrano la non-identità e la morte come sentimento oceanico del Nirvana. Infatti, scrive Freud: Nell’Es, dove lottano le forze primordiali dell’Eros e della pulsione di morte potremmo rappresentarci la situazione come se l’Es stesse sotto il dominio delle mute ma possenti pulsioni di morte, le quali cercano la pace e si sforzano di ridurre al silenzio, secondo l’indicazione del principio di piacere, l’Eros turbolento. La teoria psicoanalitica di Freud è dunque profondamente schopenhaueriana. Nella separazione tra coscienza e inconscio e nella loro descrizione risuona potente il mondo come volontà e rappresentazione, con una differenza, però: mentre Schopenhauer invita con la noluntas a rinunciare al gioco della volontà e a togliere la maschera alla sua rappresentazione, Freud, come del resto Nietzsche, sta dalla parte della rappresentazione, che legge, a differenza di Nietzsche, non come liberazione delle pulsioni, ma come dominio sulle pulsioni.

Glossario
Crediti
 Umberto Galimberti
 Le origini romantiche della psicoanalisi e l'obiezione di Nietzsche
 Pinterest • Pierre-Auguste Renoir  • 



Citazioni correlate

Nirvana è beatitudine e sé ⋯ 
Il Nirvana è Permanente, Beatitudine, Sé e Purezza. Non è l'annientamento, ma la realizzazione di uno stato atemporale di perfetta libertà. È la verità ultima, eterna e gioiosa.
 Anonimo Buddhista  Il libro tibetano dei grandi sutra sul nirvana
 Filosofia, saggezza


La sete che la ricchezza non placa ⋯ 
I grandi possedimenti dei ricchi non inquietano il povero, mentre d'altronde il ricco che fallisce nelle sue intenzioni non è consolato dal molto che già possiede. La ricchezza assomiglia all'acqua del mare: tanto più se ne beve, tanto più si ha sete. La stessa cosa vale per la fama. Il fatto che, dopo aver perduto la ricchezza o il benessere, dopo aver superato il primo momento di dolore, il nostro stato d'animo abituale non ne riesca molto diverso dal precedente, dipende dal fatto che, dopo che il destino ha ridotto il fattore del nostro possesso, noi diminuiamo altrettanto il fattore delle nostre esigenze.
 Arthur Schopenhauer  Aforismi sulla saggezza del vivere
 Filosofia, Pessimismo, Aforisma


La comunicazione tra esseri lacerati ⋯ 
La situazione degli uomini è scoraggiante. Essi debbono «comunicare». Ma la «comunicazione» non può realizzarsi senza ferire o insozzare gli esseri. La «comunicazione» non può avvenire da un essere pieno e intatto ad un altro: essa vuole esseri in cui si trovi posto in gioco l'essere al limite della morte, del nulla. La presenza altrui è pienamente rivelata soltanto se l'altro si china egli pure sull'orlo del suo nulla. La comunicazione avviene solo tra due esseri messi in gioco – lacerati, sospesi, chini entrambi sul loro nulla.
 Georges Bataille  L'esperienza interiore
 Filosofia, Esistenzialismo, Saggistica


La resa dell'intelligenza alla stupidità ⋯ 
Di solito, il più intelligente cede. Su questa triste verità si basa il dominio mondiale della stupidità.
 Marie von Ebner-Eschenbach  Aforismi
 Aforismi, Letteratura austriaca, Critica sociale


La fusione di vita e morte nel fiore ⋯ 
Come un fiore funebre Crisantemi respira, Schiele fonde vita e morte nel nero
 Mircea Eliade  Immagini e simboli
 Storia delle religioni, Simbolismo, Critica d'arte


Articoli correlati di Umberto Galimberti
Tags correlati
Chiavi correlate
Categorie correlate
Riferimenti
Valuta:

Media: 0 (0 voti).