Dostoevskij è stato davvero un veggente
Le idee di Kirillov sul Dio-Uomo sono uno di quei casi d’impressionante coincidenza di Dostoevskij con Nietzsche dei quali ho detto e che sarebbero quasi incredibili, come un prodigio, se il prodigio non si fosse avverato sotto i nostri occhi. Non solo Kirillov preannuncia le idee principali di Nietzsche, ma le esprime con una forza riconcentrata, quale non ebbe mai, nell’esprimerle, lo stesso Nietzsche. La prima cosa che viene in mente è che Nietzsche le debba a Dostoevskij. Ma, ripeto, noi sappiamo con certezza che il creatore dell’Anticristo è, nei suoi pensieri angolari, del tutto indipendente. Siamo dunque costretti ad ammettere che in taluni casi Dostoevskij è stato davvero un veggente e, nel caso in questione, a tal segno, che nulla di simile s’incontra nella letteratura mondiale. Tutta la via percorsa da Nietzsche nella contemplazione e nell’azione, nella saggezza e nella follia, tutta questa straordinaria parabola, dal primo all’ultimo suo punto, è stata con matematica esattezza prevista e anticipatamente calcolata da Dostoevskij in Kirillov. E ciò che in Kirillov è occulto, si fece palese in Nietzsche.

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