Dove si è in molti ci si sente sicuri
Ciò che è creduto da molti deve essere vero.
Ciò che è voluto da molti deve essere desiderabile, anzi necessario e quindi buono.
Nel volere dei molti sta il potere di forzare il compimento dei desideri.
Ma più bello di tutto è scivolare dolcemente e senza dolori nel paese dei bambini,
nella protezione dei genitori, nell’assenza di preoccupazioni e di responsabilità.
Tanto, c’è qualcuno lassù che pensa e provvede.
La’ c’è una risposta per ogni domanda e non v’è bisogno per cui non venga disposto il necessario.
Ma l’infantile stato di sogno dell’uomo massa è a tal punto fuori della realtà, che egli non si domanda mai chi provvederà a pagare questo paradiso.
Il regolamento dei conti viene lasciato all’istituzione dominante, e questa l’accetta di buon grado, poiché grazie a tale esigenza il suo potere si accresce, e quanto più esso si rafforza, tanto più diventa derelitto e debole l’individuo.
Dovunque si sviluppi in larga misura simile situazione sociale si apre la strada alla tirannide, e la libertà dell’individuo si trasforma in schiavitù spirituale e fisica.
Poiché ogni tirannide è di per sé stessa immorale e malvagia, è molto più libera nella scelta dei suoi mezzi di quanto non lo sia un’istituzione che tenga conto dell’uomo singolo.
Ogni volta che un’istituzione di tale specie si trovi in opposizione a uno Stato organizzato tirannicamente, si accorge ben presto degli svantaggi effettivi della sua moralità e si vede costretta a ricorrere agli stessi mezzi, sempreché ciò le sia possibile.
Così il male si diffonde quasi inevitabilmente, pur quando si potrebbe ancora evitare un contagio diretto.
…solo che si leggano i giornali, e veniamo a tal punto indottrinati sulla mancanza d’importanza dell’individuo, che esso perderà ogni speranza di trovare ancora ascolto.
Gli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, consunti fino a diventare una frase vuota, non gli danno nessun aiuto, poiché egli non può indirizzare il suo appello che ai suoi carnefici, ai rappresentanti della massa.

Crediti
 Carl Gustav Jung
 SchieleArt •   • 




Quotes per Carl Gustav Jung

Come noi viviamo esternamente in un mondo dove in qualunque momento può sprofondare un continente, spostarsi un polo, scoppiare una nuova epidemia, così viviamo internamente in un mondo dove in qualunque momento può avvenire qualcosa di simile, in forma di idea, ma in maniera altrettanto pericolosa e malfida. Il non adattarsi a questo mondo interiore è un'omissione altrettanto gravida di conseguenze quanto l'ignoranza e l'incapacità del mondo esteriore.  L'io e l'inconscio

Ogni cosa invecchia, ogni bellezza appassisce, ogni colore si raffredda, ogni luminosità si affievolisce, e ogni verità diventa stantia e banale. Perché tutte queste cose hanno assunto una forma, e tutte le forme si logorano con l'usura del tempo; invecchiano, si ammalano, si frantumano e diventano polvere. A meno che non cambino.

La tempesta che soffiava contro di me era il tempo, che scorre senza tregua verso il passato, e senza tregua, allo stesso modo, ci incalza alle calcagna.
È un potente risucchio che attira in sé, avidamente, tutto ciò che vive: possiamo solo sfuggirgli – per poco – tendendo in avanti.
Il passato è terribilmente reale e presente, e afferra – chiunque non sappia riscattarsi con una risposta soddisfacente.  Sogni, ricordi e riflessioni

Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia o dell’amore, poiché nessuno è più sensibile nelle relazioni, di un solitario.

Nutrite l'anima, perché la fame la trasforma in una belva che divora cose che non tollera e da cui resta avvelenata. Amici miei, saggio è nutrire l'anima, per non allevarvi draghi e diavoli in seno.