E Dio piangerà sul mio libriccino!
Hanno paura gli uomini perché dalla mia bocca
penzola scalciando un grido non masticato.

Ma, senza biasimarmi né insultarmi,
come a un profeta, mi getteranno fiori.
Tutti costoro dai nasi in rovina lo sanno:
io sono il vostro poeta.

Come una bettola mi sgomenta il vostro tremendo giudizio!
Solo, attraverso gli edifici in fiamme,
le prostitute mi porteranno sulle braccia, come una reliquia
mostrandomi a Dio per loro riscatto.

E Dio piangerà sul mio libriccino!
Non parole, ma spasmi coagulati;
e correrà per il cielo, coi miei versi sotto braccio
per leggerli, ansando, ai suoi conoscenti.

Crediti
 Vladimir Majakovskij
 Eppure
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Quotes per Vladimir Majakovskij

Non cancelleranno l'amore
né liti,
né distanze. È pensato,
provato,
riprovato.
Innalzando solennemente i versi come le dita,
Io giuro:
amo
di un amore immutabile e fedele.

Imbrattai di colpo la carta dei giorni triti,
spruzzandovi colore da un bicchiere;
su un piatto di gelatina mostrai
gli zigomi sghembi dell'oceano.
Sulla squama d'un pesce di latta
lessi gli inviti di nuove labbra.
Ma voi potreste
suonare un notturno
su un flauto di grondaie?

Vorrei essere tagliente come un eccomi.

Oh s'io fossi
silenzioso,
come il tuono...
io gemerei
stringendo con un brivido
il decrepito eremo della terra...
Se urlerò
a squarciagola con la mia voce immensa,
le comete torceranno le braccia fiammeggianti,
gettandosi a capofitto dalla malinconia.

Ormai non è più in mio potere controllare il cuore.
Conosco dove hanno di casa il cuore, gli altri.
Dentro il petto, si sa.
Per me invece
è impazzita l'anatomia.
È tutto cuore,
romba dappertutto.
Oh, quante,
di sole primavere,
hanno spinto in vent'anni dentro il mio incendio!
Quel carico non consumato è insopportabile.
E non insopportabile così,
tanto per fare un verso,
ma letteralmente  Adulto