E qual è il problema questa volta?

– Se si tratta di un problema che ci richiede di riflettere, – osservò Dupin, astenendosi dall’accendere la lampada, – lo esamineremo meglio al buio.
– Ecco un’altra delle vostre strane idee, – disse il prefetto, che aveva l’abitudine di definire strano tutto ciò che non riusciva a comprendere, dovendo convivere pertanto con una miriade di stranezze.
– Giustissimo, – rispose Dupin mentre offriva all’ospite una pipa e gli avvicinava una comoda poltrona.
– E qual è il problema questa volta? – chiesi. – Niente che abbia a che fare con un delitto, spero?
– Oh, no, niente del genere. Il fatto è che la faccenda è davvero semplice e sono convinto che ce la caveremo benissimo da soli; senonché ho pensato che a Dupin avrebbe fatto piacere conoscere i particolari, dal momento che si tratta di un caso incredibilmente strano.
– Semplice e strano, – fece eco Dupin.
Be’, sì e no, non proprio insomma. La verità è che noi tutti siamo molto perplessi perché la faccenda è così semplice e, nonostante ciò, non riusciamo a venirne a capo.
– Forse è proprio la troppa semplicità che vi mette fuori strada, – disse il mio amico.
– Ma che sciocchezze dice! – rispose il prefetto, ridendo di cuore.
– Forse il mistero è un po’ troppo facile, – incalzò Dupin.

Crediti
 Edgar Allan Poe
 La lettera rubata
 SchieleArt •   • 

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