Il suono di una sola mano
Le macchine che abbiamo inventato sono ora i nostri insegnanti. Se usciamo correndo anche le nostre macchine ci accompagnano, sono demoni [..] Le macchine sono come quegli enormi vecchi dinosauri che sono esistiti quando l’essere umano era una specie di scimmia lucertola e si spaventava mortalmente dalle urla e dai fischi che lui stesso emetteva.
Di sua spontanea volontà l’essere umano ha di nuovo inventato un mondo mesozoico, mostri che schiacciano a migliaia con le loro voci e peso. Le enormi macchine delle fabbriche, le enormi navi a vapore, i treni, le automobili, tutto questo è diventato totalmente schiacciante che l’essere umano ne è una mera vittima.
Guardate New York city, nessuno mi può dire che un essere umano si sente come un re o una regina a New York. Lì l’essere umano è solo una formica su un sacco di formiche e non conta affatto, è superfluo lì, il formicaio è ciò che conta. È una città che dovrebbe essere abitata dagiganti, allora mi crederei che quegli edifici appartengono a loro. Una grande città è come un olocausto per l’umanità, come ha espresso Zola.
L‘essere umano ha costruito la propria pira funeraria e questa lo sta distruggendo, e anche così tutto il nostro mondo viene distrutto.
Ha tolto il pane a milioni di persone e la produzione continua a crescere come una pazza.
Questa è in fondo la realtà della crisi attuale.

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