Erano le mogli a far da vedetta
Le avevano consegnato il premio Bordin, in un trionfo di baciamano e discorsi e mazzi di fiori, in sale eleganti e luminosissime. In compenso, quando si trattò di affidarle un incarico, le chiusero le porte in faccia. Non l’avrebbero considerato molto diverso che offrire un impiego a uno scimpanzé ammaestrato. Le mogli dei grandi scienziati preferivano non conoscerla e non invitarla a casa.
Erano le mogli a far da vedetta in cima alla barricata; loro, lo spietato esercito invisibile. I mariti si stringevano mesti nelle spalle dinanzi a quei veti, ma poi li rispettavano doverosamente. Uomini i cui cervelli facevano saltare in aria vecchie nozioni si dimostravano tuttora succubi di donne dalle teste ingombre di nient’altro che indispensabili bustini mozzafiato, biglietti da visita e discorsi che soffocavano la gola dell’interlocutore con una specie di fumo profumato.

Crediti
 Alice Munro
 Troppa felicità
 SchieleArt •   • 

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