Semi nude, back view
Per un uomo del nostro tempo, la cosa più difficile è rinunciare all’esercizio di una «esigenza critica»; il realista invece farà bene a rinunciarvi, perché la cosiddetta «esigenza critica» è la punta di diamante dell’idealismo, ed è proprio nell’idealismo che ritroviamo sempre questa «esigenza critica», non come mero principio teorico o come semplice dottrina ma proprio come impegno etico al servizio di una nobile causa. L’esercizio dell’«esigenza critica» esprime in effetti la decisione di sottomettere i fatti a quel trattamento ideologico che si rende necessario per depurarli da tutto ciò che possa resistere all’intelletto. La politica che occorre seguire per raggiungere questo risultato è di sostituire sempre il punto di vista dell’osservatore all’evidenza dell’oggetto osservato. La decostruzione della realtà va perseguita, se e necessario, fino alle sue più estreme conseguenze, e più la realtà oppone resistenza più l’idealista si adopera per decostruirla. Il realista deve invece riconoscere sempre che è l’oggetto a causare la conoscenza, e di conseguenza deve trattarlo con il massimo rispetto.

Crediti
 • Étienne Gilson •
 • Vademecum del realista principiante •
  • a cura di Antonio Livi e Maria Antonietta Mendosa •
 • SchieleArt •  Semi nude, back view • 1918 •

Similari
Egon Schiele ⋯ Stillende mutterIntelligenza critica
134% Étienne GilsonSchiele Art
Il realista dovrà dunque sostenere sempre, contro l’idealista, che a ogni dimensione della realtà deve corrispondere un determinato approccio e una determinata ermeneutica. Solo allora il realista, essendosi rifiutato di legarsi a una critica preliminare ⋯
⋯ Niklaus Manuel ⋯Il termine “pensiero”
104% Étienne GilsonFilosofia
Occorre poi usare con cautela il termine “pensiero”. In effetti, la differenza più grande tra il realista e l’idealista e che l’idealista pensa, mentre il realista conosce. Per il realista “pensare” vuol dire solamente organizzare delle conoscenze o rifle⋯
Egon Schiele ⋯ L’«io penso»
76% Étienne GilsonSchiele Art
Nulla dunque vieta al realista di passare, per via di analisi riflessiva, dall’oggetto presente nella conoscenza all’intelletto, e poi dall’intelletto al soggetto conoscente. È pacifico che questo è l’unico metodo a sua disposizione per sapere qualcosa ci⋯
Egon Schiele ⋯ SunflowerL’essenza del testo
70% ArticoliElena CarusoLinguaggioSchiele Art
Barthes attraverso “Il piacere del testo” analizza le ragioni che spingono il lettore ad avvicinarsi ad un testo con un atteggiamento cannibalesco, quasi ne volesse divorare il tessuto, l’essenza. Cosa spinge il lettore a “leggere fino a farsi del male! F⋯
 ⋯ Riconoscere le false scienze
62% Étienne GilsonFrammenti
Il realista non deve dunque temere che l’idealista lo metta in contraddizione con il pensiero scientifico, perché ogni scienziato, anche se si ritiene idealista in filosofia, quando ragiona da scienziato non può che pensare in termini realistici. Uno scie⋯
Realismo e idealismo, copertina di Elaine Lustig e Scott LindbergVademecum del realista principiante
61% Étienne GilsonFilosofia
La più grande differenza tra il realista e l’idealista è che l’idealista pensa e che il realista conosce. Per il realista, pensare è soltanto ordinare delle conoscenze o riflettere sul loro contenuto; giammai avrebbe l’idea di fare del pensiero il punto d⋯