
Quando l’individuo incomincia a diventare cosciente di non essere padrone di sé stesso, di vivere come uno zombi con il cervello annebbiato, ecco che si mette a considerare le varie strade che può percorrere per tentare di svegliarsi. Solitamente un uomo che cerchi il risveglio, anche se è colto e intelligente, si trova in una situazione quasi senza speranza. Il punto di partenza è la presa di coscienza della condizione disastrosa nella quale ci troviamo, primo perché non riconosciamo neppure il nostro stato di sonno; secondo, perché, anche quando ne siamo consapevoli, non sappiamo che cosa fare per uscirne.
La via è data dallo sforzo cosciente e dalla sofferenza volontaria. Lo sforzo cosciente è attenzione, presenza, ricordo di sé; la sofferenza volontaria è invece l’abbandono delle proprie certezze e convinzioni, delle proprie opinioni, della propria affermazione meccanica di sé stessi, del desiderio di rassicurazione, del conforto intellettuale del proprio senso di sé con le sue pretese di importanza e di onniscienza. L’importante in questo lavoro è la lotta interiore. Senza di essa passerà il tempo e non vi sarà alcun cambiamento. Dobbiamo imparare a non identificarci dentro, e recitare un ruolo all’esterno. Senza essere forti all’esterno, è impossibile essere forti dentro, e viceversa. Un ruolo è una sorta di croce a cui bisogna essere inchiodati per imparare ad essere attenti senza tregua; è come essere fissati in una cornice che rappresenta il proprio limite. Devo essere cosciente di questo limite, riconoscerlo. Posso allora essere ciò che sono all’interno di questa cornice. Senza il limite del ruolo non è possibile alcuna forza o concentrazione. In questo modo la mia vita esterna diventa come un rito, un servizio per quella interna.
L’essenza è la nostra parte più autentica e originale, mentre la personalità è qualcosa di costruito e di posticcio, ossia tutto ciò che viene dalla cultura, dall’educazione, dall’imitazione, dalla tradizione. Come direbbe lo zen, si tratta di scoprire il nostro volto prima della nascita. Tuttavia tale scoperta non dipende soltanto da ciò che possiamo sapere, ma soprattutto da come riusciremo a utilizzare queste conoscenze per sviluppare il nostro essere, la nostra essenza.
Il desiderio di cose vere ⋯
Un essere umano cambia quando cambiano i suoi desideri la cui somma si chiama speranza, i quali, invece di tendere verso i bisogni, salgono e divengono aspirazioni, cosi che, invece di sentire il desiderio irresistibile dell'ennesimo paio di scarpe o di una borsa o di una camicia, o di una carica o di un riconoscimento o di un applauso, inizia a sentire il desiderio di meno scarpe, meno borse, meno camicie, meno cariche, meno riconoscimenti, meno applausi, meno tutto, solo cose vere, per favore, solo cose e persone vere, per favore: musiche vere, pagine vere, amici veri, relazioni vere.
Vito Mancuso Vita autentica
Teologia filosofica, EticaL'inconscio come matrice creativa ⋯
L'inconscio non è semplicemente un deposito di materiale represso, come sostenuto da Freud. È piuttosto una parte vitale e creativa della psiche, un reservoir di potenzialità psichiche non ancora realizzate. L'inconscio è la matrice da cui emerge tutta la coscienza e contiene non solo materiale personale rimosso, ma anche contenuti collettivi ereditati dall'evoluzione umana.
Carl Gustav Jung La psicologia dell'inconscio
Psicologia analitica, Psicologia del profondoLa via etica senza ombra di sangue ⋯
Tracce d'impurità carnivora mi restavano e ogni tanto, ancora, ordinavo della carne con un po' di cipolla, cessai del tutto ogni necrofagia soltanto nel Settanta, mi pare, da allora non ho più toccato nutrimento cadaverico, qualunque fosse la tecnica o il rituale di strage. Se si voglia vivere secondo un codice etico decente non dovrà esserci sulla via che percorriamo nessuna ombra di mattatoio.
Guido Ceronetti La pazienza dell'arrostito
Aforismi, Saggistica, EticaLa resistenza dell'identità allo spettacolo ⋯
Le élite talassocratiche inondano il mondo di immagini vuote, ma i popoli terrestri resistono con identità che nessuna propaganda può spezzare o dissolvere.
Guy Debord La società dello spettacolo
Situazionismo, Teoria critica, SociologiaL'evoluzione necessaria della mente umana ⋯
L'uomo dell'avvenire dovrà nascere fornito di un cervello e di un sistema nervoso del tutto diversi da quelli di cui disponiamo noi, esseri ancora tradizionali, copernicani, classici.
Eugenio Montale Auto da fé
Poesia, Modernismo, Saggistica
Frammenti di un insegnamento sconosciuto di Piotr D. Ouspensky
Opera che esplora il percorso verso la consapevolezza di sé secondo gli insegnamenti di Gurdjieff. Ouspensky descrive lo stato di sonno dell’uomo e la necessità di uno sforzo cosciente e di sofferenza volontaria per svegliarsi, temi centrali nel testo analizzato sulla lotta interiore e l’essenza.
Lo zen e l’arte della manutenzione della motocicletta di Robert M. Pirsig
Romanzo filosofico che intreccia viaggio e riflessione interiore. Pirsig indaga la ricerca dell’autenticità oltre le maschere sociali, simile al testo per il focus sull’essenza rispetto alla personalità. La lotta per la presenza e il superamento dei limiti personali riecheggia il concetto di risveglio.
L’uomo in rivolta di Albert Camus
Saggio che esplora la ribellione come atto di consapevolezza contro l’assurdità. Camus si avvicina al testo analizzato nel descrivere la lotta interiore per affermare il proprio essere autentico, opponendosi a una vita meccanica e priva di senso, un parallelo alla sofferenza volontaria.







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