Evento che subentra all’aspettativa
C’è una relazione interna tra desiderio e soddisfacimento così come tra voler dire e dire, tra aspettativa e adempimento. Il cercare presuppone che io sappia ciò che sto cercando. Come so di aver trovato proprio quello che ho cercato finora? Lo so poiché ciò che ho trovato subentra a ciò che cercavo. Allo stesso modo so che qualcosa appaga il mio desiderio in quanto ciò che ora mi appaga è subentrato al desiderio, ha colmato la mancanza: l’evento che subentra all’aspettativa è la risposta all’aspettativa. Il desiderio appare così come un contenitore che aspetta di essere riempito: il suo soddisfacimento sembra predeterminato. Desiderio e appagamento sono come il volume vuoto e il volume pieno di un corpo. Il desiderio anticipa il suo soddisfacimento, ne crea in questo senso un modello. Il soddisfacimento deve essere nello stesso spazio grammaticale del desiderio, deve essere preordinato: ciò che soddisfa il desiderio è ciò che è precisamente desiderato da esso. La forma piena può sostituire quella vuota solo in quanto quest’ultima, quella del desiderio, è simile a ciò che la riempie, al suo soddisfacimento, è simile cioè all’evento della realtà che ne prende il posto.

Crediti
 • Ludwig Wittgenstein •
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