Fa parte dello spregevole bagaglio del mondo

Di certo sarà il contadino normanno a far sopravvivere i suoi racconti; Maupassant conosce questo personaggio come se lo avesse fatto lui; lo capisce a fondo, lo rappresenta con pochi tocchi liberi e plastici. Egli non lo ammira, ed è talmente padrone dell’argomento, che non si addice a un estraneo suggerirgli di modificare il suo giudizio. Fa parte dello spregevole bagaglio del mondo, ma, in complesso, parrebbe il gruppo più grottesco. La sua prudenza, circospezione, astuzia innata, avarizia, la sua irritante meschinità, sono inequivocabili… Sarebbe impossibile mostrare con un più acuto umorismo la stoltezza e l’ottusità della sua ignoranza, la confusione delle sue brame contrastanti….

Crediti
 Henry James
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Quotes per Henry James

A poco a poco egli aveva preso l'abitudine di soffermarsi sui suoi morti ad uno ad uno, e piuttosto presto nella vita aveva cominciato a pensare che andasse fatto qualcosa per loro. E loro erano lì, accanto a lui, forti di quell'essenza semplificata, più intensa, di quell'assenza consapevole, di quella pazienza eloquente, così corporei e presenti che pareva avessero soltanto perduto l'uso della parola.  L'altare dei morti

Le scuse, dichiarava la signora Touchett, erano roba inutile, ed ella stessa non si preoccupava mai di farne. O si faceva una cosa, o non la si faceva, e quel che uno avrebbe voluto fare apparteneva alla serie di concetti inutili come, per esempio, quello di una vita futura, o dell'origine delle cose.

Lasciando da parte per un momento i romanzi, i racconti si possono suddividere in tre gruppi: quelli che trattano del petit employé e del piccolo bottegaio, in genere parigini, quelli che trattano dei contadini normanni, e quelli vari, in cui sono rappresentate le classi sociali più alte… a queste si potrebbero aggiungere, come categoria a sé, le varie forme in cui Maupassant racconta avventure di viaggi in treno.  Guy de Maupassant - Racconti e novelle

Può sembrare che io non abbia difeso abbastanza Maupassant, in relazione ai lettori inglesi, dicendo che, dopo aver pubblicato venti volumi indecenti, ne ha pubblicato un ventunesimo che non è né indecente né cinico. Non è questo che mi ha indotto a dedicargli tante pagine, ma il fatto che, pur avendo scritto tutti gli altri, è tuttavia rimasto, per coloro che si interessano di queste cose, un autore di cui non era possibile non tenere conto…

La vita è, di fatto, una lotta. Su questo punto pessimisti e ottimisti si trovano d'accordo. Il male è insolente ed è forte; la bellezza è stupenda, ma è rara; la bontà è spesso soggetta a essere debole, la follia a essere arrogante e la malvagità ad avere la meglio: gli imbecilli ai posti d'onore e i migliori in disparte; e l'umanità, nel suo complesso, infelice.