
Sembrava che una vasta energia si sprigionasse dalle viscere della terra e contagiasse la gente. Migliaia degli uomini più energici degli Stati centrali si logorarono nel tentativo di costituire compagnie, e quando le compagnie fallivano ne formavano immediatamente delle altre. Nelle città che stavo sviluppandosi rapidamente, uomini impegnati nell’organizzazione di compagnie che rappresentavano capitali di milioni, vivevano in case messe su affrettatamente da carpentieri che prima dell’epoca del grande risveglio erano addetti alla costruzione di stalle. Fu un’epoca di architettura orribile, un’epoca in cui il pensiero e la cultura si arrestarono. Senza musica, senza poesia, senza bellezza nella loro vita o nei loro impulsi, un intero popolo, pieno della nativa energia e della forza di una vita vissuta in una nuova terra, si precipitava confusamente in una nuova età.




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