⋯ Alessandro Papetti ⋯
Conosco la tua anima sei insopportabile e impossibile, considero sommamente difficile vivere con te, tutte le tue buone qualità vengono oscurate e rese inservibili per il mondo dalla tua super-intelligenza, solo perché non sai dominare l’ansia di trovare errori dappertutto tranne che in te stesso.
In questo modo esasperi le persone che ti stanno intorno, nessuno vuole lasciarsi dare lezioni e spiegazioni in modo così autoritario, men che meno da un individuo insignificante quale tu sei ancora; nessuno può sopportare di sentirsi biasimare da te che hai ancora tanti punti deboli, e certamente non sopporta il tuo modo di sentenziare in tono oracolare: le cose stanno così e così, senza neppure concepire la possibilità di un’obiezione.
Se tu fossi una persona da meno di quel che sei, saresti semplicemente ridicolo; in questo modo invece sei sommamente irritante. Tu avresti potuto vivere e studiare tranquillamente a Gotha come mille altre persone ma questo tu non l’hai voluto e così ora vieni espulso.
Una gazzetta letteraria ambulante come vorresti essere tu è un qualcosa di noioso e di odioso, perché la gente non può saltarne le pagine o buttarla come ciarpame nel camino così come farebbe con una gazzetta stampata.

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