Genio e talento
Genio e talento sono due cose distinte. Talvolta si definisce il talento genio a causa della sua somiglianza al genio. Il genio è il talento originario di molti: è il talento scevro di finalità. Il talento di cui necessita la filosofia è diverso da quello necessario per la matematica. Il matematico è un grande architetto. Attraverso l’ordine egli può essere molto utile alla filosofia, ma non l’arricchirà di nuovi concetti: Quando bisogna costruire un concetto, il matematico può fare meraviglie, ma con i concetti discorsivi non combinerà nulla, a meno che non abbia anche una mente filosofica. – Del talento filosofico sono propri l’arguzia e la facoltà di considerare sia il generale nel concreto sia il particolare nell’astratto. Si può imparare la filosofia? Se vogliamo, come la matematica, la cui conoscenza si può “imparare” dall’esterno, ma per capirla bisogna usare principi propri, dunque si può imparare solo a filosofare, perché la filosofia deve essere frutto della ragione propria di ciascuno, ossia l’uso della ragione pura, il pensare allo stato puro. – Bisogna però imparare a filosofare? – Ciò che ha un’utilità così grande come la filosofia non ha bisogno di essere raccomandato; le lodi sono superflue quando i vantaggi saltano all’occhio in modo così evidente.
Carattere della filosofia. Filosofico significa:
1. libero dall’imitazione
2. libero dall’affezione.
La filosofia fa entrambe le cose. Il molto sapere rende tronfi, la filosofia invece modera la superbia ed è l’unica cura contro di essa. Quando giunge fin dove è possibile agli uomini, là la filosofia fissa i confini e mostra la scarsa utilità di molte conoscenze. La filosofia dovrebbe servire a riconoscere
qualcosa come buono in sé e non perché lo vogliono gli altri o perché esse viene richiesto. Bisogna cercare di essere saggi e non di accumulare soltanto conoscenze speculative, perché il sapere lascia un grande vuoto.

Crediti
 • Immanuel Kant •
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