Gioia e rimpianti nel periodo festivo
Oggi, mie profondissime dilette, è Natale; Capodanno è alle porte. Una letterina va scritta, anche se i signori occhi protestano. Ieri me ne stavo sdraiato sul letto, e pensavo alla vita, e venni alla conclusione che molte cose sono incomplete, e spesso c’è da stringere i denti: perciò bisognerebbe cogliere ogni occasione per dirsi qualche parola buona e farsi un po’ di bene l’un l’altro, perché qualcosa di bello venisse pur fuori da questa nostra esistenza! (E intanto mi venne in mente che io non sono mai andato a trovare la zia Cecilia, e anche che, con le mie impazienze e i miei bronci, vi ho avvelenato tutto lo scorso autunno). E ad un tratto mi avvidi che erano le cinque, e cioè l’ora in cui da noi e in tutte le case si accende l’albero e si distribuiscono i doni di Natale.

Crediti
 Friedrich Nietzsche
  1973
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