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E non sapevo dov’ero, sapevo solo che ero in un punto che non c’era più, che non c’era ancora.
Sono vissuto così dentro il mondo dei vivi, sono vissuto così anche dentro il povero mondo della letteratura e degli scrittori vivi dentro la morte, dove ero finito per sbaglio, come qualcosa che era completamente fuori dalla traiettoria del loro sguardo e del mondo, che era da un’altra parte, che era sotto gli occhi di tutti ma che non si vedeva. “Nessuno mi vede, nessuno saprà mai niente di tutto questo!” mi dicevo, mi disperavo, quando ero vivo.

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